AVEZZANO – Aids nella Marsica: a causa della scarsa prevenzione, ci sono stati più casi e più decessi nell’ultimo anno.
I dati del reparto di malattie infettive dell’ospedale di Avezzano (L’Aquila), diretto da Maurizio Paoloni, ribadiscono la necessità di prendere precauzioni nei rapporti intimi e, per chi ha comportamenti sessuali a rischio, di fare il test sull’Hiv.
Dall’aprile 2009 all’aprile 2010, nella Marsica ci sono stati 6 decessi, il doppio rispetto a quelli registrati nei due anni precedenti.
Tra le 6 persone decedute, 4 avevano un’età compresa tra i 28 e i 40 anni. Attualmente, nella Marsica, sono 78 i pazienti seguiti e assistiti, trattati con terapie farmacologiche.
“È importante – spiega Paoloni – fare il test anti Hiv a cui ci si può sottoporre in ospedale, senza prescrizione medica e gratuitamente”.
Il controllo è fortemente consigliato e necessario soprattutto quando si segue uno stile di vita a rischio, in particolare nei comportamenti sessuali che, come noto, sono in larghissima misura causa di trasmissione del virus.
Negli ultimi due anni, al reparto di malattie infettive di Avezzano, sono stati effettuati 603 test Hiv. Tuttavia, nonostante l’anonimato, vi sono ancora non poche resistenze nel sottoporsi all’accertamento.
Tra gli eterosessuali si registra un sensibile aumento di casi di infezione che oscilla tra il 10 e il 38 per cento, causato da rapporti sessuali non protetti che evidentemente, nonostante le campagne di prevenzione e gli appelli dei medici, risultano ancora elevati.
Al contrario, nella categoria degli omosessuali, che nel recente passato veniva giudicata a maggior rischio, il dato sui contagi rimane stabile.
Infezioni in calo, infine, tra i tossicodipendenti. Ciò, probabilmente, è dovuto al fatto che si sono andate modificando le modalità di consumo degli stupefacenti. Negli ultimi anni, infatti, la tendenza è quella di “fumare” o “inalare” le droghe, con minor uso di aghi e siringhe.





