L’AQUILA – “Nella quarta versione del Piano di sviluppo rurale pubblicata dall’Autorità di Gestione sono state accolte diverse proposte relative alle linee guida dei fondi Leader che il Gal Gran Sasso Velino aveva presentato all’assessore Dino Pepe che le aveva condivise con il presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio e con il presidente della Giunta Luciano D’Alfonso ai quali va riconosciuto il loro prezioso e determinante contributo”.

Lo annuncia il presidente del Gal Bruno Petrei, alla luce del riesame e dell’accoglimento di alcune integrazioni delle linee guida che avevano inizialmente escluso la Marsica dalla ripartizione dei fondi.

Petrei comunica inoltre che, a seguito delle dimissioni da consigliere del Gal Gran Sasso Velino dell’ex presidente del Gal Terre Aquilane Maurizio Di Marco Testa, si è provveduto alla cooptazione dell’attuale vice presidente Rocco Di Micco che, pertanto, avrà il compito di proseguire l’azione di raccordo e collaborazione fra le due strutture che già nella precedente programmazione è stata molto positiva e nella prossima sarà rafforzata ed ancora più incisiva per un programma di sviluppo che coinvolga in modo concreto i territori di competenza.

“Esprimo il mio pieno apprezzamento – dice il presidente del Consiglio regionale Di Pangrazio in una nota – per la decisione assunta nella sua autonoma competenza dall’Autorità di Gestione, di riconoscere la necessità di sostenere le aree interne dell’Abruzzo nella gestione dei fondi Leader programmati per il 2014-2020, con le priorità e le integrazioni segnalate da me e dal presidente della Regione Luciano D’Alfonso”.

“In particolare – precisa Di Pangrazio – io e D’Alfonso avevamo chiesto di valutare l’ammissione delle aree B come destinatarie della azioni, ciò che consente l’inclusione della parte montana e marginale di tutti i comuni della conca del Fucino e la promozione della continuità dei territori”.

“Inoltre, con la flessibilità del 20% della soglia di ammissibilità dei Piani di Sviluppo locale, si consente una maggiore capacità di aggregazione territoriale, soprattutto nella Valle Peligna e nell’Alto Sangro. Tali correttivi, con le maggiori risorse per le aree interne già riconosciute con una precedente modifica delle linee guida – conclude Di Pangrazio – consentiranno ai bandi, di prossima emanazione, di stimolare tra i gruppi di azione locale che concorreranno, il miglior effetto per la coesione e lo sviluppo delle aree interne interessate, soprattutto per l’intero territorio montano della Provincia dell’Aquila”.