L’AQUILA – “Non credo che il mancato rispetto di un accordo, tra l’altro soltanto per alcuni mesi, a seguito di un ricorso che ha rallentato i tempi e della necessità di avere una macchina amministrativa capace di mandare avanti le tante richieste di finanziamento, sia un fatto così grave”.
È la risposta dell’assessore all’Agricoltura della Regione Abruzzo, Mauro Febbo, alla Cisl che, in un documento indirizzato all’assessore Federica Carpineta e allo stesso Febbo, fa riferimento alla direzione Agricoltura, “tirando in ballo il mancato rispetto di un accordo sindacale che prevedeva la proroga al massimo per un anno del contratto a tre dirigenti”.
“Certo – aggiunge l’assessore – non si può parlare di sprechi, in quanto tre sono i dirigenti prorogati e tre sono i posti banditi e quindi il costo, anche se il concorso si fosse esperito, non sarebbe aumentato. Ma ciò che sfugge è che la direzione Agricoltura è stata una struttura per anni all’abbandono, nella quale c’é necessità di non bloccare i procedimenti per raggiungere l’obiettivo della spesa dei fondi comunitari e nella quale il personale è andato sempre diminuendo, per ultimo con la legge della precedente giunta Del Turco, quando si è incentivato il pensionamento con laute elargizioni a diversi dipendenti e dirigenti, senza procedere a un riassetto complessivo”.
“Oggi – conclude Febbo – proprio per rendere efficace l’azione amministrativa, non sarebbe stato opportuno, sospendere i tre incarichi per avere di nuovo un fermo amministrativo, estremamente dannoso per i nostri agricoltori che aspettano i finanziamenti e per la Regione Abruzzo che ne dovrebbe rispondere nei confronti della Commissione Europea”.






