PESCARA – A Pescara contro le politiche agricole dell’Europa, le scelte del Governo e le grandi Confederazioni agricole a difesa dell’agricoltura e dei territori, ma anche del lavoro e delle piccole imprese “dall’attacco delle importazioni”, dal “tradimento dei sindacati”, “saccheggiati dalla politica” e “martoriati dalle banche”.
“Stiamo manifestando a livello nazionale, noi agricoltori, viticoltori, allevatori contro i diktat dell’Unione europea: ci stanno imponendo di abbandonare i terreni per il green, di abbandonare i nostri territori, per poi svendere le nostre proprietà, ci vogliono aumentare l’Irpef sui terreni, per poi consegnare alle multinazionali, che già ci stanno facendo mangiare bistecche e uova fatte in 3d, farine fatte da insetti, ma stiamo scherzando? Le multinazionali faranno loro i prezzi dei nostri allevamenti. Stanno dicendo che le nostre mucche inquinano più degli aerei, delle loro miniere per fare batterie per le macchine, ma scherziamo?”.
Con queste parole Carlo D’Onofrio, viticoltore di Villamagna (Chieti) e uno degli organizzazione del sit in in corso questo pomeriggio e domani a Pescara, all’ex Cofa, dove ora “siamo circa 300 manifestanti, con un centinaio di trattori e mezzi agricoli e resteremo qui fino a che non verrà Marco Marsilio a raccogliere le nostre formule e rimostranze”, incalza.
“Non stiamo assolutamente manifestando contro il Governo Meloni perché il ministro Francesco Lollobrigida ha già dato il suo no a tutte le parti, fortunatamente. Checché se ne dica, solo il partito di Salvini sta battendo i pugni a livello europeo. Il Pd non si muove, alla sinistra sta bene tutto”. “Non solo contro i tagli manifestiamo – precisa D’Onofrio -. L’Unione europea sta dando i soldi per abbandonare i terreni”.
Tagli dei sussidi, aumento della tassazione Irpef per gli agricoltori, cancellazione delle agevolazioni sul gasolio, non compensazione dell’aumento dei costi di produzione dovuti non da ultimo a siccità e alluvioni, ritardato pagamento dei fondi, anche di derivazione comunitaria. Sono alcune delle voci della rimostranza che si ascoltano dai megafoni dei manifestanti della protesta dei trattori in corso ora a Pescara, al piazzale dell’ex Cofa.





