L’AQUILA – Voleva portare allegria e far sentire la propria vicinanza agli aquilani, ma il musical “Aggiungi un posto a tavola” non verrà realizzato per il rifiuto degli autori di concederne i diritti.
È quanto successo allo spettacolo che Carlo Zanini, presidente della compagnia amatoriale “Non a caso” aveva pensato di portare in scena all’Aquila in segno di solidarietà e che, nonostante le richieste avanzate direttamente anche dalla Siae dell’Aquila, si è visto negare l’autorizzazione.
A raccontare questa storia è Goffredo Palmerini, e lo fa “con una punta d’amarezza per questa vicenda, che avrebbe dovuto avere un esito diverso, per lo spirito che l’ha animata, per le finalità, per la passione che tanti giovani vi avevano profuso”.
L’idea era quella di portare all’Aquila il famoso musical di Garinei e Giovannini, scritto nel 1974, con le musiche di Armando Trovajoli.
Non lo spettacolo con gli artisti professionisti che attualmente sta girando l’Italia ad opera della compagnia di Johnny Dorelli, ma una compagnia amatoriale di Corsico, cittadina alle porte di Milano.
Grazie ad una rete di conoscenze nate da una piccola esperienza di volontariato nell’estate 2009, poi ripetuta nel 2010, presso un campo “Caritas” di Paganica, Zanini ha potuto mettere in cantiere il progetto di portare la compagnia dei “Non a caso” nel capoluogo abruzzese.
“L’entusiasmo, pur nella consapevolezza di un’impresa ardita ma possibile – racconta – era palpabile in tutti. Ho contattato il dottor Giorgio Paravano, segretario generale dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese, persona di grande sensibilità, che non appena gli ho illustrato la proposta ha subito offerto disponibilità a valutare l’inserimento della rappresentazione nel calendario della stagione concertistica 2010/2011 dell’ISA nel Ridotto del Teatro Comunale dell’Aquila”.
“Senza avere un nome altisonante – prosegue Zanini – e senza essere sotto i riflettori dei media, volevamo fare una cosa di sicuro faticosa per i nostri mezzi e per le nostre possibilità, ma che consideravamo straordinaria. E devo dire che il progetto aveva tutte le caratteristiche per essere realizzato. Tutte, meno una”.
L’autorizzazione degli autori dello spettacolo, che non viene concessa, e che lascia a Zanini ancora l’amaro in bocca.
“Un evento terribile di morte e distruzione – conclude – che ha smosso una coralità di menti, cuori e braccia, evidentemente, per ragioni a me ignote, non è riuscito a smuovere cuore e mente degli Autori. E pensare che il messaggio della commedia musicale – accoglienza, attenzione all’altro – faceva supporre una decisione del tutto diversa. Peccato”.






