L’AQUILA – Nata nel dicembre 2019, con uno dei primi atti della prima legislatura del centrodestra di Marco Marsilio, su spinta dell’allora assessore regionale al Bilancio Guido Liris, ora senatore di Fdi, l’esecutivo ha pigiato l’acceleratore per il potenziamento ed entrata a pieno regime dell’Agenzia regionale di protezione civile, a cominciare dal personale.
Ben tre infatti erano le misure contenute nel Milleproroghe approvato il 4 febbraio, oltre all’aumento di stipendio di cui abbiamo già riferito per il direttore, di cui usufruirà il successore di Mauro Casighini, Maurizio Scelli, nominato a fine maggio, una riguardava la stabilizzazione attesa dalla scorsa estate per 17 dipendenti a tempo determinato, e l’altra la proroga fino a fine anno per dipendenti “prestati” dalla Regione Abruzzo e per dare adeguata copertura economica.
La stabilizzazione è arrivata il 24 luglio, e ha commentato il presidente della Regione Marsilio: “Oggi voglio fare un grande in bocca al lupo ai 17 ragazzi che, dal 1° agosto, entreranno a tempo indeterminato nell’Agenzia di Protezione Civile Regione Abruzzo. Dopo anni di lavoro sul campo e 36 mesi di servizio, hanno firmato oggi il loro contratto: una stabilizzazione meritata, frutto di impegno e competenza. A loro va il mio augurio personale e quello di tutta la giunta. Con il loro contributo, l’Abruzzo sarà ancora più sicuro”.
Le novità contenute nel Milleproroghe hanno fatto seguito a quanto dichiarato anche nel programma elettorale con cui Marsilio è stato riconfermato a marzo 2024 per un secondo storico mandato ovvero potenziare ulteriormente l’Agenzia regionale di Protezione civile, per quel che riguarda il personale, che già conta circa 80 dipendenti, a cui se ne aggiungono 40 in servizio al 112, ma in capo ad Abruzzo progetti.
Con un emendamento proposto dunque dalle opposizioni di centrosinistra e fatto proprio dalla maggioranza di centrodestra, “al fine di garantire la continuità operativa della Protezione civile”, si stabilisce infatti che entro il 15 marzo prossimo, “il direttore provvede all’adozione e alla pubblicazione dei relativi bandi, al fine di consentire la stabilizzazione del personale a tempo determinato, che entro la prima decade di marzo 2025 abbia maturato i requisiti previsti dalla legge.
Di fatto un ultimatum, perché questa stabilizzazione era stata già prevista da un emendamento alla legge di Assestamento approvato il 27 agosto dell’anno scorso, a firma del presidente Marsilio e da Massimo Verrecchia, capogruppo Fdi in consiglio, che con un costo di 1.750.000 euro fino al 2026, aveva dato il là alla stabilizzazione dei 17 dipendenti a tempo determinato, assunti senza canonico concorso pubblico nel 2020, ma con una selezione in base a curriculum e colloquio.
Procedura resa possibile a seguito della legge finanziaria del secondo governo di Giuseppe Conte, che ha consentito al Dipartimento di Protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri, e a caduta alle articolazioni territoriali, come l’Agenzia abruzzese, di procedere a nuove assunzioni con “contratti di lavoro a tempo determinato, comprese altre forme di lavoro flessibile di personale di comprovata esperienza e professionalità connessa alla natura degli interventi”, precisando che era possibile attingere alle graduatorie vigenti anche di altre amministrazioni, di altri bandi, ma per profili professionali compatibili. Ma questa stabilizzazione era appunto finora rimasta al palo.
Non è tutto: con un altro articolo del Milleproroghe “al fine di garantire la regolare prosecuzione delle attività di competenza” e la “piena operatività”, si autorizza il distacco presso l’Agenzia regionale di Protezione civile, fino al 31 dicembre 2025, del personale della Regione Abruzzo, che “manifesti la propria disponibilità”, restando a carico della Regione il solo trattamento economico fondamentale ed accessorio, con esclusione degli oneri per lavoro straordinario, turni di reperibilità e analoghi istituti”.
Con un emendamento a firma dell’assessore al Bilancio, Mario Quaglieri, di Fdi, e del presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, di Forza Italia, al fine di consentire all’Agenzia regionale di Protezione civile di pagare il personale della giunta regionale definitivamente transitato nei ruoli dell’Agenzia dal primo gennaio è riconosciuto un trasferimento ulteriore di 1.768456 euro nel 2025, e pari cifra nel 2026 e 2027.
Non è passato invece un emendamento presentato dal presidente Marsilio e da Verrecchia, che prevede che l’Agenzia si occuperà anche delle attività che riguardano la predisposizione, l’approvazione e l’aggiornamento della Carta di localizzazione probabile delle valanghe e della Carta dei rischi locali di valanga. Misura solo rimandata, in quanto si è concordato che occorre un passaggio specifico e puntuale in commissione e poi in aula, vista la complessità del tema.
Per quanto riguarda invece l’aumento di stipendio del direttore generale, di cui godrà Maurizio Scelli: è stato stabilito con un emendamento a firma di Verrecchia che ha parificato lo stipendio a quello di un direttori di dipartimento regionale, che ogni anno guadagnano tutto compreso oltre 140.ooo euro lordi in media, in alcuni casi avvicinandosi ai 150.000 euro. Il compenso di Casighini nel 2024 era stato di circa 130.000 euro, superiore a quello di un dirigente, ma inferiore a rispetto appunto a quello di un direttore.
L’emendamento ha fornito infatti una “interpretazione autentica” contenuta nella norma istituiva, la legge 46 del dicembre 2019, voluta dall’allora assessore al Bilancio e Personale, Guido Liris.
L’espressione “parificato” al ruolo del direttore, va inteso ora nel senso che “il trattamento economico spettante al Direttore dell’Agenzia regionale di Protezione Civile è quantificato in misura equivalente a quello degli altri Direttori Regionali”. Chiarimento dovuto al fatto che negli uffici regionali si tendeva a dare una lettura più restrittiva alla parola “parificato”, che non riguardava l’emolumento.
Stesso trattamento nel Milleproroghe è stato riservato a Donato Cavallo, direttore generale di Areacom, l’Agenzia regionale dell’Abruzzo per la Committenza, che aveva finora un compenso pari all’80% del trattamento economico più elevato dei direttori di dipartimento. (f.t.)





