L’AQUILA – La Rsu Cisal, sindacato maggioritario in azienda, a ottobre. ha inoltrato formale richiesta di incontro alla presenza dei segretari territoriali all’amministratore unico di Afm.
A comunicarlo il segretario provinciale L’Aquila di Cisal Giuliana Vespa.
“Dopo mesi di vane rassicurazioni e promesse sull’apertura di un confronto sul riconoscimento del premio di produttività e sul fabbisogno del personale, l’amministratore Unico ha ignorato tale richiesta, decidendo di convocare solo le rappresentanze sindacali, dichiarando formalmente tra l’altro, che l’azienda non ha alcuna intenzione di riconoscere il premio di produttività”, dice in una nota.
“Così facendo la Afm non riconosce di fatto il lavoro svolto dai dipendenti che da due anni, in piena emergenza pandemica, operano con abnegazione e sacrificio a favore della collettività offrendo servizi aggiuntivi come tamponi e vaccini”.
“Da sottolineare inoltre l’enorme disagio giornaliero subito dai dipendenti a causa della carenza organica e dell’approssimativa organizzazione dell’Azienda”.
“Circostanze queste che peggioreranno la situazione a partire da lunedì 13 dicembre data nella quale si potranno effettuare nelle farmacie comunali anche i tamponi molecolare oltre a quelli antigenici”.
“Considerato il totale disinteresse dell’Amministratore Unico alle succitate problematiche la Cisal ha indetto lo stato di agitazione e chiede al Sindaco Biondi di convocare con urgenza un confronto tra le parti”, sottolinea Vespa.
“In assenza di riscontri ci riserviamo di indire le prime azioni di sciopero”.






