L’AQUILA – “Il sindacato di Ateneo, nel più alto rispetto per le attività di inchiesta, è vicino all’istituzione universitaria e agli organi che la rappresentano a tutti i livelli”.

Anche le sigle sindacali si schierano in difesa del rettore uscente dell’Università dell’Aquila, Ferdinando Di Orio, indagato dalla procura della Repubblica del capoluogo per il caso dei maxi affitti delle facoltà ricollocate dopo il terremoto.

A difendere il rettore, Cinzia Angrilli della Cgil e Oscar Colaiuda della Cisl.

“Nonostante le difficilissime condizioni generali in cui versava, dopo il terremoto, tutto il funzionamento e l’apparato organizzativo dell’Ateneo – scrivono – gli organismi accademici hanno svolto il più trasparente dibattito e l’approfondimento necessario per giungere alle deliberazioni che sono state assunte in merito”.

Una discussione che, per gli esponenti sindacali, “ha tenuto conto dei riflessi che il sisma aveva prodotto sul mercato immobiliare. La considerazione prevalente sulla quale il sindacato torna a insistere – proseguono – è che la responsabilità è stata assunta dall’Ateneo attraverso i suoi organi, cioè attraverso i suoi lavoratori, il personale docente e tecnico-amministrativo componente degli organi stessi, che si è fatto carico di una scelta (oggi oggetto dell’inchiesta della procura) con l’esclusivo e prioritario obiettivo della ripresa delle attività didattiche delle facoltà di Ingegneria e di Scienze motorie”.