PESCARA – “Senza i soldi della Regione l’aeroporto di Pescara rischia seriamente di fallire”.

La conferma che la bocciatura, da parte della Corte costituzionale, della legge regionale del 2012 con la quale l’ente aveva rifinanziato con 5,5 milioni di euro lo scalo abruzzese, arriva direttamente da Lucio Laureti, presidente della società di gestione, la Saga.

Secondo la Consulta, il provvedimento è incostituzionale per la violazione delle regole comunitarie per la concessione di aiuti di Stato.

“È evidente a tutti, meno che ai giudici costituzionali e a Bruxelles, che gli aeroporti di queste dimensioni da soli non si reggono, lo dimostra il fatto che in tanti sono alle prese con bilanci deficitari e alcuni, addirittura, hanno dichiarato default”, aggiunge Laureti.

“Però, di contro – prosegue – non si dice neanche che ogni euro di finanziamento pubblico ottenuto genera una ricaduta di 23 volte superiore sull’economia locale”.

“E poi, faccio un esempio: se un biglietto, grazie agli aiuti regionali, costa 50 euro e in futuro ne serviranno 150, chi pagherà se non i cittadini che prendono quel volo? Non sono comunque soldi degli abruzzesi?”, si chiede Laureti

“Tra l’altro – dice ancora il presidente della Saga – l’attuale consiglio di amministrazione ha trovato dei contratti firmati con le compagnie low cost che scadono nel 2014, che dobbiamo onorare mese per mese, senza i finanziamenti della Regione, impiegati per intero a tale scopo, andremo incontro a contenziosi milionari”.

“Al punto in cui siamo non possiamo tornare indietro, quest’anno siamo riusciti a mantenere il numero dei viaggiatori sulle cifre dell’anno scorso, con un piccolo decremento del 2,5%, nel 2013 abbiamo fatto 550 mila passeggeri e potremmo puntare a raddoppiarli, ma in mancanza di contributi pubblici sarebbe una chimera”, spiega Laureti.

“Oltretutto è migliorata la qualità degli utenti dello scalo, con l’aumento della presenza di stranieri, segno che il lavoro fatto è buono”.

“Per questo stiamo cercando soluzioni con la Regione, l’amministrazione è interessata a supportare le attività dell’aeroporto con gli strumenti consentiti dalle leggi nazionali e dai regolamenti europei – conclude Laureti – contrariamente saremo costretti a chiudere i battenti”. Pierluigi Biondi