PESCARA – “Fare accordi con la società regionale dei trasporti che si occupa degli spostamenti dei molisani, non limitandosi a fare richiesta o a segnalare la presenza dell’aeroporto in Abruzzo ma attivando delle convenienze”: così scrive il deputato del Partito democratico Luciano D’Alfonso in una lettera apera al vertice della Saga Giorgio Fraccastoro. A fine missiva, però,  D’Alfonso annunciando anche una interrogazione parlamentare sull’aeroporto e chiedendo la convocazione di un consiglio regionale.

LA LETTERA DI D’ALFONSO A FRACCASTORO

Caro presidente da sempre stimato, ho letto – sperando di aver capito bene – che ieri è stato firmato un accordo con la Uil Trasporti per evidenziare le opportunità di utilizzo aeroportuale dello scalo abruzzese e dei servizi di Saga per facilitare ai molisani la connettività aerea da Pescara. L’iniziativa va bene, ma non dobbiamo scaricare sulla Uil Trasporti la nostra aspettativa.

Forse è il caso di fare accordi con la società regionale dei trasporti che si occupa degli spostamenti dei molisani, non limitandosi a fare richiesta o a segnalare la presenza dell’aeroporto in Abruzzo ma attivando delle convenienze:
1) chi prende l’aereo a Pescara venendo dal Molise può usufruire di un biglietto unico?
2) quali riduzioni di costo ottiene il molisano che sceglie l’aeroporto d’Abruzzo per i propri spostamenti?

E’ così che si fanno le politiche di attrazione, come di sicuro avrebbe fatto un noto collocatore di prodotti non solo commerciali per conto della Regione, quando si occupa della comunicazione contrattualizzatissima. Il nome al singolare evoca i russi, perché i contratti sempre pluralissimi sono tantissimi, però non credo che venga dall’ex Unione Sovietica, perché è sempre presente in tutti gli uffici della Regione, per ogni evenienza, con mille formule di pagamenti.

Gli ultimi anche pensati con la quintessenza del Cavallo e di tutta la cavallinità. Per questa ragione le convenienze per attrarre i molisani vanno studiate con i russi e con i portatori di cavallinità, che mi risulta abbiano concentrato le attenzioni nelle terre di confine tra Abruzzo e Molise, come sa bene anche il presidente sorprendente della Camera di Commercio di Chieti-Pescara.

Ecco perché concordo con il presidente sopravvenuto della Regione nell’invocare la capacità di riordino delle condotte e dei documenti della Corte dei Conti ed è per questo che proporrò una doppia autodenuncia a doppia firma, in apposito distinto comunicato. Presto aiuterò le esigenze conoscitive del presidente della Regione con una contemporanea interrogazione parlamentare.

Infine, va convocato un Consiglio regionale che concepisca un Masterplan non solo di opere materiali ma anche di convenienze fiscali, contrattuali e amministrative per rendere l’aeroporto d’Abruzzo al centro di un bacino dei trasporti della Macroregione possibile tra Abruzzo, Molise e Marche meridionali, che nel 1160 si chiamava Marca Adriatica.