L’AQUILA – Tragico incidente aereo nella zona dell’aviosuperficie “Leonardi” di Terni dove un ultraleggero è caduto subito dopo il decollo e ha preso fuoco: due i morti, entrambi pescaresi.
Si tratta di Claudio Di Giacomo e Massimo Scanninanico, di circa 60 anni, entrambi appartenenti all’associazione Aeroclub di Pescara, che ha la sede presso l’aeroporto d’Abruzzo.
Il mezzo coinvolto è un aeromobile da turismo quadriposto e monomotore ed era diretto a L’Aquila. L’impatto – spiegano i vigili – è avvenuto alla fine della strada di Maratta, verso Narni poco dopo il parco Chico Mendez. Una volta caduto, il velivolo è stato interessato da un incendio che si è esteso alla vegetazione circostante ed è stato subito spento.
Sul posto sono intervenuti la polizia di Stato – in prima battuta la squadra volante e quindi la polizia scientifica e la squadra mobile di Terni – la polizia locale, i vigili del fuoco che hanno domato le fiamme e ripristinato le condizioni di sicurezza e gli operatori del 118.
L’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo ha reso noto di avere avviato “un’inchiesta di sicurezza”. Un team investigativo sta raggiungendo il luogo dell’incidente per un sopralluogo operativo.
Grande il dolore in città e presso l’Aero Club per la terribile notizia giunta in tarda mattinata.
Il presidente dell’Aero Club di Pescara Cristiano D’Ortenzio commenta: “Erano nostri soci, assidui che frequentavano la nostra associazione da alcuni anni. Avevano conseguito – spiega all’Ansa D’Ortenzio – il Brevetto da pilota dopo aver superato il corso e potevano guidare un aereo per fini privati. Conoscevano bene il tipo di aereo su cui si trovavano. Volavano spesso con questo tipo di velivolo. In questo momento non ci sono davvero parole. Aspettiamo le due indagini che sono state parte per capire la dinamica dell’incidente e quello che è accaduto”.
Una tragedia che scuote anche il mondo sportivo e calcistico pescarese. Una delle due vittime, Claudio Di Giacomo, imprenditore di Città Sant’Angelo nel settore vitivinicolo, era stato vice presidente del Pescara Calcio nel 2007-2008, in un periodo difficile e travagliato per la società biancazzurra.
Dopo quella esperienza Di Giacomo, tifoso biancazzurro, si era però allontanato dal mondo sportivo e calcistico cittadino. Da qualche anno era nata la passione per il volo.





