ATESSA – “Dobbiamo dire basta agli imprenditori furbetti, bisogna fare chiarezza e dare certezze ai lavoratori e al futuro della Val di Sangro: è la seconda volta in un anno che l’Acs di Atessa annuncia la chiusura per poi tornare sui suoi passi e sfruttare gli ammortizzatori sociali”.
E’ quanto scrive in una nota il segretario provinciale della Uilm-Uil, Nicola Manzi, a proposito della vicenda dell’Acs di Atessa (Chieti). Il sindacato, maggioranza nella fabbrica con 2 Rsu su 3, ha convocato il primo sciopero della storia della Uilm-Chieti per lunedi’ prossimo davanti i cancelli della Isrighausen di Atessa.
“Apprendiamo attraverso la stampa che l’Acs rivaluta la decisione di chiusura e sceglie di applicare un contratto di solidarietà – scrive nella nota Manzi riferendosi all’accordo che l’azienda ha raggiunto con la Fiom-Cgil – In un anno è la seconda volta che l’Azienda annuncia la chiusura per poi tornare sui suoi passi e sfruttare gli ammortizzatori sociali, scelta positiva ma che non arresta il continuo spostamento del lavoro in altri siti”.
“Il lavoro c’è ed è in Val di Sangro, le produzioni crescenti di Sevel lo dimostrano, ma nuovamente si chiedono sacrifici ai lavoratori e alle loro famiglie che, scampati per la seconda volta al licenziamento, continueranno a vivere nell’incertezza del lavoro e del futuro. Contro lo sfruttamento dei lavoratori e contro la delocalizzazione del lavoro – conclude Manzi – la Uilm-Uil di Chieti ribadisce lo sciopero generale di lunedì 27 giugno, con la manifestazione dalle ore 9.30 davanti ai cancelli della Isringhausen. Diamo una risposta a tutte le aziende che come l’Acs vorranno rubare il lavoro e portarlo altrove”.
FIOM: “OTTIMA CONCLUSIONE”
ATESSA Fiom-Cgil ha firmato un accordo con i vertici dell’Acs di Atessa che prevede l’annullamento della procedura di mobilità e l’impegno a non chiudere il sito di Atessa in cambio di un percorso di due anni di solidarietà per il rilancio dell’azienda.
Lo annuncia in una nota il segretario provinciale della Fiom-Chieti, Davide Labbrozzi, all’indomani della convocazione da parte dell’altro sindacato presente in azienda, la Uilm-Uil, di convocare lo sciopero generale per lunedì 27.
“Dopo un duro braccio di ferro tra le organizzazioni sindacali e la direzione aziendale – scrive nella nota Labbrozzi – siamo giunti ad un’ottima conclusione. L’amministratore delegato dell’Acs aveva annunciato la volontà di chiudere lo stabilimento di Atessa. Nel tardo pomeriggio di ieri, la Fiom e la Rsu Fiom dell’Acs, hanno sottoscritto l’accordo che impone una svolta importante a questa triste pagina sindacale.Un grazie particolare va rivolto alla Rsu della Isringhausen e a tutti i lavoratori della Isri che hanno sostenuto questa delicata battaglia”.
L’Acs produce schiumatura per i sedili che vengono assemblati alla Istringhausen e poi montati sui furgoni Ducato della Sevel.
“Il giudizio che i dipendenti presenti al presidio danno e’ estremamente positivo – conclude Labbrozzi – l’accordo prevede l’annullamento della procedura di mobilita’, l’impegno a non chiudere piu’ il sito di Atessa ed un percorso di due anni di solidarieta’ per il rilancio della fabbrica atessana che produce parti del sedile del Ducato”.





