L’AQUILA – Riunione interlocutoria, dei cui esiti però trapela poco o nulla, ieri a palazzo Silone, sede della Giunta regionale all’Aquila, della commissione tecnica chiamata a valutare le ipotesi progettuali di intervento infrastrutturale definitivo per la messa in sicurezza delle falde acquifere del Gran Sasso.

Attorno a un tavolo, insieme al vice presidente della Regione Giovanni Lolli, i rappresentanti della società Strada dei Parchi, che ha la concessione della tratta autostradale che attraversa la montagna con il traforo, e i Laboratori nazionali di fisica nucleare, che nei giorni scorsi hanno presentato le rispettive proposte di intervento.

Da quanto appreso, si è trattato di un primo esame dei progetti da parte della commissione istituita dalla Regione.

Sulle ipotesi al vaglio e sull’esito della riunione, tuttavia, aleggia un alone di mistero, nonostante l’apprensione da parte dell’opinione pubblica e i fari che continua a tenere accesi il mondo ambientalista sul tema.