L’AQUILA – “Nel congratularmi con la Guardia di finanza, non posso evitare di ricordare che quanto scoperto dagli inquirenti costituisce la migliore risposta alle corbellerie del senatore Andrea Pastore“.

Lo afferma il consigliere regionale di Rifondazione comunista, Maurizio Acerbo.

“L’autorevole esponente del Pdl abruzzese – accusa Acerbo – membro tra l’altro della commissione Antimafia, dichiarava lo scorso 12 giugno dopo che erano già emerse da tempo tutte le vicende della ‘cricca’ che sulle infiltrazioni mafiose si stava creando ‘un gran polverone'”.

“Preannunciava una sua lettera al presidente della commissione Antimafia, Giuseppe Pisanu – prosegue – per chiedere che si ponesse fine a queste voci. Dall’alto della poltrona su cui sonnecchia in attesa degli ordini di Silvio Berlusconi, il senatore sentenziava che “Certamente non è così, non c’è nessun elemento”‘.

“Credo che il senatore Pastore – attacca ancora il consigliere Prc – debba delle scuse agli abruzzesi e agli aquilani e dovrebbe esaminare seriamente l’ipotesi di sue dimissioni da componente della commissione antimafia considerata la manifesta incompetenza di cui ha dato prova”.