L’AQUILA – Ci vorrà un mese per pubblicare la delibera di assegnazione del contributo da 10,7 milioni di euro di fondi pubblici da parte dell’agenzia Invitalia quindi si potrà procedere alla firma dell’accordo che, con l’aggiunta di almeno altri 20 milioni di capitale privato (i due terzi del totale), porterà all’arrivo dell’azienda Accord Phoenix che, secondo i piani, in 3 anni reimpiegherà 128 lavoratori del vecchio polo elettronico dell’Aquila.

È quanto emerso stamattina in un incontro in prefettura con il prefetto Francesco Alecci come mediatore alla presenza di rappresentanti istituzionali, il vice presidente della Regione, Giovanni Lolli, e la senatrice Stefania Pezzopane, sindacati e di Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa controllata al 100% dal ministero dell’Economia.

Per Invitalia c’era uno dei “pezzi grossi”, Bernardo Mattarella, nipote del capo dello Stato, Sergio, responsabile del settore Innovazione e incentivi, mentre era assente la controparte, l’imprenditore privato Ravi Shankar.

All’esterno una folta delegazione di lavoratori, in attesa perché per molti di loro è finita anche la mobilità e sono rimasti senza alcun reddito. Al termine del vertice si è svolta anche una breve assemblea.

Il termine di un mese è relativo a una procedura di trasparenza per consentire ad altre eventuali imprese che abbiano le stesse esigenze, le caratteristiche e lo stesso piano aziendale di poter chiedere di essere a loro volta finanziate, scenario improbabile ma che va comunque rispettato.

E in effetti nei mesi scorsi, a seguito degli annunci trionfalistici con tanto di gufetto-talismano del sindaco, Massimo Cialente, dell’approvazione in consiglio d’amministrazione Invitalia di questa operazione, aveva destato stupore che sul sito web dell’Agenzia non ci fosse alcuna comunicazione su una trattativa da 10 milioni. Ora si capisce il perché.

Quello di 30 giorni prima della firma non sarà, comunque, l’unico termine temporale da tenere d’occhio.

Una volta siglata l’intesa, entro 6 mesi Accord dovrà presentare un primo stato di avanzamento dei lavori di acquisizione dello stabilimento ex Finmek nella zona Ovest dell’Aquila e di adattamento dell’edificio al nuovo, grande macchinario per la triturazione dei rottami elettronici, ampio 12 metri.

“Invitalia ha confermato il percorso e le garanzie richieste e ottenute – commenta ad AbruzzoWeb la senatrice Pezzopane, presente all’incontro – È stata garantita una sorta di fideiussione, una disponibilità effettiva di cassa per 35 milioni a tutela dell’operazione”.

Secondo la senatrice, “la priorità dell’insediamento è ridare occupazione a chi l’ha persa, in particolare a quelli ancora in età da lavoro del polo elettronico e delle aziende Finmek, Fida e Inter Compel. Il termine di 6 mesi per i lavori è assolutamente rispettabile, qualora non ci siano ostacoli particolari”.

Il tavolo in prefettura non verrà riconvocato, si è concluso il lavoro di Alecci: ora partirà il confronto con le istituzioni per la parte autorizzativa e finanziaria, e con i sindacati per la parte occupazionale.