L’AQUILA – Iniziate le lezioni del “semestre filtro” per l’ingresso alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Aquila. Le lezioni sono state organizzate in modalità mista: presenza e a distanza. All’Aquila sono 676 i concorrenti partecipanti (130 posti disponibili) tra i quali anche un 70enne che si vuole mettere in  gioco.  Le materie sono: Fisica, Biologia, Propedeutica Biochimica.

La facoltà di Medicina dell’Aquila, dunque, non è più a numero aperto; dall’anno accademico 2025/2026, l’accesso è regolato da un sistema di “semestre filtro” e poi da corsi a numero programmato. Questo significa che, dopo un primo semestre libero, i candidati dovranno superare delle prove per accedere alla laurea magistrale in Medicina e Chirurgia.

Il tradizionale test unico non esiste più.  Si accede, pertanto, a un semestre iniziale con iscrizione libera, dove si svolgeranno attività formative. Il numero programmato resta: per proseguire dopo il semestre filtro, sarà necessario superare delle prove che determineranno l’ammissione ai posti disponibili per la laurea magistrale in Medicina e Chirurgia.

Inizio  delle prime lezioni in ritardo a causa di alcuni problemi per via del software Cineca per le presenze (lettura QR code) . Poi, però,  tutto si è svolto regolarmente. Altri problemi ci sono stati, sempre per le presenze, al termine dell’ ultima lezione quotidiana.

Un ringraziamento particolare va dai concorrenti agli insegnanti, ai due Presidenti dei corsi di laurea, ai tecnici aquilani dell’ e-learning, del centro di calcolo e ai dipendenti Biblios. Tutti, infatti, si sono prodigati al fine di tentare di risolvere entro breve tempo il problema informatico che si era  creato.

Tra i paletti, la frequenza obbligatoria del 100% delle ore di lezione. Chi si assenta deve avere validi motivi con certificazione medica ecc. Un po’ discriminante, secondo alcuni,  se si considera che chi frequenta già la Facoltà ha il 75% di presenze obbligatorie.