L’AQUILA – L’assemblea dei soci dell’Accademia dell’Immagine ha messo in liquidazione l’associazione.

Questo l’esito appreso da AbruzzoWeb da fonti regionali nel giorno del vertice decisivo sull’ente culturale nato nel 1993.

Come liquidatore sarà nominato l’avvocato Luca Bruno.

Il liquidatore renderà conto della situazione all’assemblea entro il prossimo 30 settembre e, come chiesto dalla Regione Abruzzo, uno dei soci, l’assemblea valuterà come procedere tenendo come priorità, se possibile, la salvaguardia della istituzione.

Nelle scorse settimane si è scatenato un duello istituzionale tra i soci istituzionali, in particolare il presidente della Regione, Gianni Chiodi, che ha parlato di “gestione pessima perché clientelare”, spingendo l’acceleratore per la liquidazione, e il sindaco del capoluogo, Massimo Cialente, intervenuto sebbene fosse in vacanza per accusare Chiodi di “essere uno sciacallo”. (alb.or.)

IL LIQUIDATORE: ”ANCORA NON ACCETTO”, PER SALVARLA SCELTA POLITICA

“Non ha senso parlare adesso di un argomento che non ho ancora esaminato”.

Questo il primo commento ad AbruzzoWeb dell’avvocato aquilano Luca Bruno, nominato liquidatore dell’Accademia dell’Immagine, incarico che, comunque, non ha ancora accettato ufficialmente.

Certamente la situazione è drammatica e pare davvero al capolinea. Per rendersene conto, basta guardare ai bilanci: dal 2009 non ne è stato presentato neanche mezzo.

A questo punto l’Accademia potrà essere salvata soltanto da una scelta politica, oppure la chiusura sarà cosa certa: d’altra parte il liquidatore di solito si occupa di liquidare, non di salvare. (r.s.)