VASTO – E’ finito nel carcere di Vasto (Chieti) B.B., 71 anni, fisioterapista vastese che si trovava agli arresti domiciliari dall’11 maggio scorso, con l’accusa di aver abusato di due minorenni nell’esercizio della sua attività professionale.
Ora la misura restrittiva nei suoi confronti si e’ aggravata a causa della “reiterazione delle violazioni di fondamentali prescrizioni” .
Pare infatti che il settantunenne non si sia fatto trovare in casa ad un controllo degli agenti. Il Giudice per le indagini preliminari, Caterina Salusti, su richiesta del Pm, Irene Scordamaglia, ha disposto così la custodia cautelare in carcere.
La scorsa settimana si e’ svolto l’incidente probatorio alla presenza del procuratore capo, Francesco Prete. In due stanze diverse, ma comunicanti con l’interfono, sono stati ascoltati il fisioterapista, difeso dagli avvocati Agostino De Caro e Alessandra Cappa, e le due ragazze, assistite dagli avvocati Angela Pennetta e Antonello Cerella.
“L’audizione – racconta la Pennetta – e’ durata oltre 6 ore. Le due tredicenni hanno confermato la loro versione dei fatti”.
Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe sottoposto le adolescenti a terapie che nulla avrebbero a che fare con i massaggi sportivi. I familiari del fisioterapista si schierano dalla parte del loro congiunto e ritengono si stia gettando fango su un uomo perbene.




