L’AQUILA – È durata poco più di mezz’ora l’udienza telematica presso il Tar dell’Aquila sul ricorso del Governo contro l’ordinanza Marsilio che ha riportato l’Abruzzo in zona arancione. A quanto si apprende, il presidente Umberto Realfonzo emetterà il decreto monocratico sulla sospensione o meno dell’ordinanza nella mattinata di domani. Regione Abruzzo e Avvocatura dello Stato hanno confermato nel dibattito quanto contenuto nel ricorso dell’uno e la memoria difensiva dell’altro.

Tra gli elementi a cui l’Avvocatura regionale avrebbe puntato nella memoria difensiva ci sarebbe il fatto che l’Ordinanza del presidente Marco Marsilio del 6 dicembre scorso, con cui l’Abruzzo torna zona arancione, è stata adottata al termine dei 21 giorni di zona rossa e questo sulla scorta dei dati in netto miglioramento registrati nei fine settimana antecedenti, come certificato dal Comitato Tecnico Scientifico Abruzzese. A tale proposito sono diminuiti i ricoveri, sia in terapia intensiva che in area medica, sono aumentati i posti letto e l’indicatore Rt, sotto l’ 1 per cento , si è praticamente allineato alle medie nazionali con un rischio complessivo classificato come moderato. Un miglioramento confermato anche dai successivi report della cabina di regia nazionale. Inoltre, nella memoria si evidenzierebbe l’intento principale dell’Ordinanza di Marsilio, ossia la volontà di salvaguardare la salute pubblica e la vita umana con quella di garantire la tenuta sociale ed economica. Tra le altre cose si contesterebbero gli assunti sulla mancata collaborazione tra Regione e Governo. Nel documento si fa menzione anche alla necessità di trovare supporti giurisprudenziali e sul principio di leale collaborazione Stato Regioni.

La cabina di regia nazionale che analizzerà gli indicatori del contagio e ufficialmente posizionerà l’Abruzzo in arancione, è stata spostata dalle 14 alle 16. Non si esclude che il presidente possa tenere conto di quanto emergerà nella riunione.  I dati epidemiologici dell’Abruzzo, dal 27 novembre scorso, sono incoraggianti, in graduale calo, e la Regione è già “virtualmente” arancione.

Qualora venisse confermato quello che il governo ha scritto nel ricorso e cioè che l’Abruzzo dal 27 novembre ha presentato dati sui contagi più positivi e quindi dopo 14 giorni (scadenza 11 dicembre) sarebbe tornata arancione, allora il via libera ci sarebbe ma con la operatività che il ministro Roberto Speranza sancirebbe per domenica 13.