(ASCA) – L’Aquila, 29 mar – ”E’ accaduto in Abruzzo – sottolinea ancora Rapagna’ – che una intera classe politica regionale, provinciale e comunale, ha ignorato, e continua a farlo dopo il terremoto, quanto di grave e’ emerso in termini di situazioni a rischio sul piano scientifico dalle relazioni e dagli studi effettuati dalla Commissione Barberi della Protezione civile nazionale e dalle due Societa’ ‘Collabora Engineering’ e ‘Abruzzo Engineering’, anche ai fini della buona e piu’ sicura ricostruzione”. ”Il Commissario delegato e presidente della Regione, Gianni Chiodi – aggiunge il segretario di ‘Mia Casa’ – pur potendosi avvalere, quale soggetto attuatore degli interventi di riparazione e ricostruzione della edilizia residenziale pubblica, dell’Ater e del Provveditorato alle Opere Pubbliche, non e’ riuscito, in tanti mesi, a utilizzare nemmeno uno dei 150 milioni di euro valutati e assegnati all’Abruzzo quale copertura economica e finanziaria degli stessi. Migliaia di famiglie – conclude – avrebbero potuto gia’ fare ritorno nelle loro abitazioni e invece sono ancora sfollate, dal 6 aprile di un anno fa”.
Fonte: ASCA





