TERAMO – “Ci raccontiamo da anni quanta parte del territorio abruzzese sia area protetta e di quanta bellezza e salubrità esprime. Ora che anche nel Recovery plan europeo e del governo italiano la parola chiave è sostenibilità e qualità della vita, l’Abruzzo deve vedere nel progetto Abruzzo regione del Benessere la strategia di ampio raggio al centro la sua autentica vocazione”.
Queste le parole del rettore dell’Università di Teramo, Dino Mastrocola, nella conferenza stampa di presentazione del progetto Abruzzo Regione del Benessere di cui
l’ateneo sarà sede organizzativa e centro operativo di riferimento per la provincia.
Hanno preso parte alla conferenza stampa, seguita in diretta da Abruzzoweb, il coordinatore del progetto, l’ex consigliere regionale e consulente della Lega, Benigno D’Orazio, il preside della Facoltà di Scienze della comunicazione Christian Corsi, l’assessore della Regione Abruzzo Pietro Quaresimale, della Lega, e il direttore generale dell’Arta Abruzzo, l’Agenzia Regionale per la Tutela dell’Ambiente Maurizio Dionisio, il direttore amministrativa arta Raimondo Micheli, il direttore generale della Asl di Teramo, Maurizio di Giosia, il presidente dell’Ater di Teramo Maria Ceci.
Il progetto Abruzzo regione del benessere è nato con l’approvazione dello specifico programma contenuto della finanziaria 2020 della Regione, approvato con prima firmatario il leghista Quaresimale, e in questo contesto l’Arta è stata individuata come soggetto attuatore. La stessa agenzia regionale ha individuato poi nell’università di Teramo il suo partner istituzionale, organizzativa di coordinamento progettuale.
Il progetto Abruzzo regione del benessere, che sarà dotato di un logo, prevede la creazione di nuove figure professionali, i manager del benessere, e una pluralità di azioni volte al miglioramento della qualità della vita della comunità e dei cittadini a livello regionale, tra cui il miglioramento degli strumenti di prevenzione sanitaria, tema quanto mai attuale alla luce della drammatica pandemia di coronavirus, azioni volte all’educazione al benessere che comprende educazione sanitaria, ambientale, conoscenza delle risorse culturali del territorio, materiali e immateriali, il contributo in via diretta al rilancio socio-economico dell’Abruzzo attraverso un’idea di benessere in grado di esplicare i propri effetti nei vari campi della vita regionale come nuovo brand.
Tra le azioni prevista la creazione di una bio-bank, una banca dati per studiare le caratteristiche metaboliche e genomiche dei centenari abruzzesi per finalità di ricerca. La creazione di una filiera turistica regionale basata sul turismo esperienziale finalizzate alla valorizzazione delle tipicità naturalistiche e storico-culturali regionali alla riqualificazione del territorio a rischio marginalizzazione economica e demografica.
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