L’AQUILA – Il “ponte” dell’Immacolata dà finalmente il via ufficiale alla stagione sugli sci in Abruzzo.
Un esordio che da un lato vede gli annosi problemi del Gran Sasso, dove Campo Imperatore apre l’attività con tutte le strutture ricettive chiuse e impianti vetusti sui quali ancora non si riesce a metter mano.
Dall’altro lato c’è lo slancio del comprensorio dell’Alto Sangro, che si conferma meta privilegiata per l’intero Centro-Sud.
Inoltre, la regione è apparsa per la prima volta sugli schermi nazionali con uno spot televisivo che promuove il turismo invernale.
Di strada da fare ce n’è ancora tanta, e molti gestori, come quello di Campo Felice, Luca Lallini, ad AbruzzoWeb lamentano infatti scarsi investimenti sulla comunicazione da parte della Regione: “Siamo molto indietro e anche i media non ci sono molto amici”.
Intanto, secondo il portale Casevacanza.it, che ha monitorato ricerche e prenotazioni degli utenti per il periodo tra Natale e l’Epifania, l’Abruzzo riscuote un discreto interesse degli italiani con particolare riferimento a Roccaraso e Ovindoli.
L’alta pressione prevista fino alla metà di dicembre ancora non consente l’apertura di tutti gli impianti, ma dove questo è stato possibile il cielo sereno ha portato centinaia di appassionati sulle piste.
A Ovindoli, per esempio, dove già dall’ultimo weekend di novembre sono entrati in funzione due impianti su 11 e aperte 4 piste, non è prevista l’entrata a regime dell’intera stazione prima di due settimane.
Primo a partire, insieme a Ovindoli, il comprensorio di Campo Felice, anche in quel caso solo parzialmente. Il 30 novembre è scaduta la prevendita autunnale dello Skipass dei Parchi, le oltre mille tessere stagionali vendute (costo tra i 400 e i 500 euro) danno la possibilità di accedere ai tre impianti dell’Aquilano, oltre a Campo Felice e Ovindoli anche Campo Imperatore, con una convenzione speciale per le Grotte di Stiffe.
Oscilla tra i 25 e i 33 euro, a seconda di età, giorno della settimana e stagione, il costo del biglietto giornaliero.
“Neve c’è anche se non tantissima, siamo aperti con 8 impianti su 15 – dice Luca Lallini – Le temperature per ora non ci permettono di fare di più, visto che non riusciamo a sparare bene con i cannoni”.
“Le presenze sono ancora piuttosto basse – aggiunge – ma le prenotazioni ci sono, anche se ci aspettavamo di più, però non disperiamo essendo i primi giorni”. E gli 11 mila accessi al sito internet www.campofelice.it del 28 novembre sono considerati propizi.
La neve sulle piste dell’Altopiano delle Rocche non supera i 40 centimetri, nonostante il ritorno del sereno, però, le basse temperature stanno consentendo un buon mantenimento del manto. Gli oltre 300 cannoni supportano poi l’innevamento, garantendo l’utilizzo delle piste durante tutta la stagione.
Aperta da questo fine settimana, in modo del tutto insperato, anche la stazione di Campo Imperatore. Neanche il direttore di esercizio Marco Cordeschi, fino a qualche giorno fa, credeva in un imminente avvio della stagione.
“Com’è noto non siamo dotati di impianti di innevamento artificiale – ha ricordato ad AbruzzoWeb – e la neve non è abbondante”.
È intanto tornata in funzione, dopo gli interventi di manutenzione, la funivia del Gran Sasso, che collega Fonte Cerreto ai campi da sci. Ma sono ancora inesorabilmente chiuse le strutture ricettive in quota.
Per solcare le piste del Gran Sasso bastano tra i 17 e i 26 euro al giorno. Ai quali va naturalmente aggiunto il costo del biglietto per la funivia, che varia dai 9 ai 15 euro.
Hanno gradualmente aperto, nel corso dell’ultima settimana, gli impianti dell’Alto Sangro, comunque non ancora a regime. Lo skipass unico riunisce in un unico sistema turistico Roccaraso, Rivisondoli, Pescocostanzo, Pescasseroli, Barrea e Castel di Sangro, con gli impianti di Aremogna, Monte Pratello e Pizzalto che quest’anno hanno aperto con qualche giorno di anticipo rispetto alle passate stagioni.
I prezzi sono nella media, tra i 450 e i 510 euro per l’abbonamento stagionale. Varia invece tra i 31 e i 39 euro il costo del biglietto per sciare una giornata.
Ritardi a Scanno, dove per l’apertura degli impianti c’è da attendere l’affidamento della gestione, nonostante la quantità di neve consentirebbe di sciare.
Impianti completamente in funzione, parzialmente già dall’ultimo weekend di novembre, nel comprensorio Maielletta-Passo Lanciano, nei Comuni di Rapino e Pretoro, dove il manto di neve ha raggiunto il metro e mezzo.
I mezzi degli impianti della Maielletta, rinnovati qualche mese fa, lavorano senza sosta sulle piste da sci e su quelle dello snowpark, con la vista mozzafiato del mare a duemila metri di quota.
Per gli snowboarder quest’anno torna il biglietto giornaliero “solo snowpark” a un prezzo scontato ed è possibile soggiornare nel rifugio Pomilio, a ridosso dello snowpark, con speciali pacchetti che prevedono vitto e alloggio, feste e aperitivi cenati. Il costo del biglietto giornaliero varia tra i 17 e i 23 euro. Dai 280 ai 300 euro occorrono per acquistare l’abbonamento stagionale.
Oltre alle piste da sci e allo snowpark, alla Maielletta saranno aperte tutte le strutture food: il ristorante chalet alla base delle piste e il Pist Stop, l’originale hamburgeria gourmet per un ristoro in quota sano e gustoso.
“Mi fa piacere che aprano” dice il sindaco di Rapino, Rocco Micucci, che ad AbruzzoWeb ricorda come sia in atto una risoluzione di contratto per i mancati pagamenti dei canoni da parte dei concessionari, ma garantisce che “si farà di tutto per far funzionare gli impianti e non interrompere la stagione”.
È intanto stata riaperta la strada che collega al rifugio Pomilio, per la quale il sindaco, dopo aver diffidato il Parco della Maiella che ha la competenza sull’ultimo tratto, nei giorni ha anche sollecitato il prefetto.
Aperti anche seggiovia e cabinovia a Prati di Tivo di Pietracamela, in funzione da ieri.
Stagione invernale al via da ieri anche a Prato Selva di Fano Adriano, dove proprio nei giorni scorsi sono stati ultimati gli interventi di manutenzione degli impianti, due seggiovie biposto e un tapis roulant. La tessera stagionale costa tra le 250 e le 290 euro.



