TORTORETO  – Nel giorno dell’inaugurazione al tempio di Segesta a Trapani  della 103°edizione del Giro d’Italia di ciclismo 2020, quest’anno posticipato causa emergenza sanitaria covid -19, cresce l’attesa e  fervono i preparativi per la decima tappa del 13 ottobre prossimo, con arrivo a Tortoreto in provincia di Teramo e con partenza da Lanciano, in provincia di Chieti.

Preceduta  l’11 ottobre, dalla nona tappa San Salvo (Chieti)-Roccaraso (L’Aquila), inserita all’ultimo momento.

Il Giro d’Italia garantirà una rilevanza mediatica importante per il territorio abruzzese. Il programma in onda dal primo pomeriggio “Giro all’arrivo” di Rai2 sarà seguito da 2 milioni di persone e quel giorno sarà incentrato prevalentemente su Tortoreto e il suo territorio attraversato dai ciclisti per  25 chilometri su 177.

Non sarà una tappa lineare, e presenterà un finale interessante, soprattutto negli ultimi 60 chilometri dove i ciclisti si imbatteranno tra le colline e l’antico borgo medievale per finire sul litorale marino dove sarà posizionato l’arrivo a Piazza Caduti di Nassiriya.

A causa della pandemia non sarà possibile riprodurre eventi di grande portata anticipatori della tappa, come fiere, concerti, ma l’amministrazione comunale di Tortoreto ha previsto due manifestazioni, dal 10 al 13 ottobre, alle quali cittadini e turisti potranno assistere in attesa dell’arrivo dei ciclisti.

Colorare di rosa le sue strade ed i suoi edifici, innanzitutto, grazie anche ai due concorsi a premi bandito dal Comune, uno per i privati cittadini e l’altro per le attività commerciali che si affacceranno sulle strade del percorso rosa.

Cittadini e negozianti abbelliranno di rosa con fiori, striscioni e quant’altro i loro balconi e vetrine, con gli addobbi che dovranno restare esposti dal 3 ottobre al 13 compreso, in questo periodo senza preavviso la giuria effettuerà le visite e assegnerà il punteggio per la classifica finale.

La domanda d’iscrizione dovrà essere depositata presso l’ufficio Protocollo del Comune, sito in Piazza Libertà, entro domani 2 ottobre alle ore 12.00.

All’esito del giudizio, la giuria potrà assegnare al primo classificato 35o euro, al secondo 200 euro, al terzo classificato 100 euro.

Tutti i premiati riceveranno anche un attestato ricordo. La premiazione dei vincitori avverrà il 10 ottobre nell’ambito di una cerimonia organizzata dall’amministrazione Comunale.

Sempre il 10 ottobre, allo stabilimento balneare ‘Punto G’ di Tortoreto, si terrà l’inaugurazione della mostra dedicata a Gino Bartali, alla presenza della nipote Gioia Bartali, che presenterà un libro dedicato al grande campione del passato.

Inoltre, in occasione della decima tappa, il 13 settembre scorso l’amministrazione comunale ha presentato l’omaggio che la Tenuta Terraviva ha voluto fare per il Giro D’Italia 2020: una bottiglia di Cerasuolo, edizione limitata “Giusi”.

Il passaggio della tappa lascerà in dote anche il rifacimento del manto stradale. Lavori finanziati con un budget di 130 mila euro dalla Provincia di Teramo. Sono  3 i milioni di euro stanziati dalla Regione Abruzzo per l’intero territorio coinvolto dal percorso delle due tappe abruzzesi.

Infine, e non perché meno importante, dal punto di vista della sicurezza e delle misure anti contagio, l’open village del Giro sarà posizionato in piazza Berlinguer per facilitare gli accessi e le uscite e saranno impiegati 100 volontari addetti alla sicurezza.

La partenza della decima tappa è prevista da Lanciano alle ore 12, passando per la città di Chieti e attraversando il litorale Pescarese si raggiungerà la costa teramana, con l’arrivo previsto a Tortoreto intorno alle 16.

Tutta la prima parte da Lanciano a Francavilla al Mare i ciclisti percorreranno la costiera adriatica con alcuni passaggi cittadini di un certo impegno. Lasciata la costa la corsa raggiungerà Chieti attraverso diverse salite per rientrare poi sulla costa fino a Giulianova dove dopo pochi chilometri inizierà il “circuito finale” di circa 40 chilometri costellato di muri.

Si percorrerà il borgo medievale di Tortoreto in collina, per scendere sulla statale 16 e raggiungere Martinsicuro e quindi la salita molto impegnativa di Colonnella (10% medio; 18% max), seguita a breve distanza dal muro di Controguerra (24%); per tornare di nuovo a Tortoreto ma da un altro versante (max 20%) e dopo pochi chilometri affrontare ancora quello iniziale che scollina a circa 10 chilometri dall’arrivo.

Gli ultimi 10 chilometri saranno in discesa e quindi poi gli ultimi 7 totalmente pianeggianti con sostanzialmente due sole vere curve. Ai 5 chilometri i corridori si imbatteranno ad una curva a gomito dopo un sottopasso ferroviario e ai 3.500 metri l’ultima curva a destra immetterà la corsa nel lunghissimo rettilineo finale. Prima dell’arrivo, a 1.700 metri un restringimento dovuto da una rotatoria ed infine arrivo largo 8 metri su asfalto.