L’AQUILA – Con una lettera rivolta all’assessore Daniele D’Amario, il consigliere regionale del Partito democratico Pierpaolo Pietrucci ha sollecitato l’erogazione del finanziamento previsto nella Legge Regionale 10 del 2020, pubblicata a luglio dello stesso anno,  che all’articolo 20 prevedeva, l’istituzione dell’Istituto Fondazione Film Commission d’Abruzzo con un finanziamento di 100.000 euro

L’emendamento allora presentato da Pietrucci si rese necessario “per dotare la Film Commission d’Abruzzo di un sostegno al suo funzionamento, per attuarne le linee programmatiche, promuoverne le iniziative nel settore cinematografico, televisivo, teatrale, musicale e letterario d’Abruzzo, per coordinare gli interventi per la produzione, la circuitazione, la formazione di maestranze, insomma per assicurare l’avvio deciso della macchina Film Commission”.

Spiega in una nota Pietrucci.

“Così come in ogni regione, lo strumento ha varie potenzialità, con ricadute importanti sul settore dell’economia, dello sviluppo del territorio – si legge nella nota -, della veicolazione dell’immagine dell’Abruzzo nel panorama nazionale ed internazionale. Pur nella consapevolezza delle estreme difficoltà in cui il sistema Paese si è trovato a causa della pandemia, l’attuazione dell’intervento oggi non è più rinviabile, soprattutto alla luce degli enormi sforzi finanziari riversati sul PNRR e di cui quindi anche il nostro Paese beneficia. E’ urgente, dunque, attivarsi sia per il reperimento dei fondi previsti nella Legge regionale 10/2020, sia per attuare – con modalità e criteri certi – l’Istituto Fondazione Film Commission d’Abruzzo. E’ bene ricordare che nel costruire i due impianti di legge si è svolto un lavoro capillare per raccogliere i pareri di tutte le Associazioni di categoria, di Istituti di credito e Fondazioni bancarie, dei 305 Comuni abruzzesi, delle Camere di Commercio e delle Amministrazioni provinciali”

“L’opportunità di dare la spinta propulsiva indispensabile alle nostre economie regionali è di oggi. E di oggi deve essere l’assunzione di responsabilità per quanto programmato dall’Assise regionale. Per questo serve un grande slancio e l’entusiasmo che sin dall’inizio ha caratterizzato il progetto a prescindere dalle appartenenze politiche. Confidando nella sensibilità l’auspicio è che le dinamiche messe a punto dalla politica funzionino e diventino una risorsa per l’intero Abruzzo”, conclude Pietrucci.

Sulla questione è intervenuto anche l’attore Lino Guanciale, responsabile Cultura del Partito Democratico abruzzese.

“Le osservazioni fatte da Donatella Di Pietrantonio, confermate da quelle del regista de ‘L’Arminuta” Giuseppe Bonito, sono sacrosante: sono ormai anni che si parla della Film Commission abruzzese e delle sue attuali lacune. Il Pd Abruzzo, il cui programma per la cultura mette in primo piano l’attivazione dell’organismo, ha anche proposto delle soluzioni all’attuale amministrazione regionale per avviare la sua operatività, ma le risposte arrivate non sono state né adeguate né sufficienti”.

Per Guanciale “le polemiche generatesi intorno alla trasposizione filmica del romanzo di Donatella di Pietrantonio, vincitore del Premio Campiello 2017, nella quale non sono presenti scene girate in Abruzzo non sono che la diretta conseguenza di una situazione di completo stallo che da anni caratterizza il mondo dell’industria cinematografica e audiovisiva in Abruzzo. A dispetto di una LR 53 emanata nel 2017 (Interventi in favore del comparto audiovisivo: musica, cinema e spettacolo. Istituzione della Film Commission d’Abruzzo) e di una integrazione all’art. 20 attuata nel 2020 per la creazione di un fondo regionale per il cinema e l’audiovisivo, ancora oggi progettare e produrre un film in Abruzzo è difficile, se non impossibile, come il caso ‘L’Arminuta’ dimostra. Tutto il mio e nostro sostegno sono e saranno sempre dedicati a spronare perché una legge ad oggi inattuata e vuota prenda corpo, perché la nostra regione, oramai fra le ultime se non l’ultima a non essersi dotata degli strumenti giusti per farlo, possa ospitare ed essere finalmente protagonista di produzioni nazionali e internazionali che valorizzino davvero il Sistema Produttivo Culturale e Creativo abruzzese, composto da circa 24mila addetti e che produce il 4,2% della ricchezza complessiva dall’economia regionale”.