L’AQUILA – Utilizzare le professionalità ed i tecnici di Abruzzo Engineering, la società in house della Regione, per completare il progetto di diffusione della banda larga salvaguardando, al contempo, i livelli occupazionali dell’azienda costretta a fare i conti con una gravissima crisi economica e di commesse.

A lanciare l’appello sono il presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo, ed il capogruppo del Pdl in Regione, Gianfranco Giuliante; la Provincia detiene il 10% del pacchetto azionario di Ae, il 60% è di proprietà della Regione Abruzzo mentre il restante 30% è appannaggio del socio privato Selex Management.

I due esponenti del Popolo delle libertà affermano che nella mission di Abruzzo Engineering, c’è anche quella relativa al superamento del ‘digital divide’, ovvero il gap di infrastrutture tecnologiche ed informatiche nel territorio abruzzese: “E’ un investimento che, a tutt’oggi, non è stato utilizzato e che ha comportato una spesa stimabile in oltre 50 milioni di euro”.

I benefici sarebbero evidenti sia per i cittadini sia per le Amministrazione pubbliche, che potrebbero ottimizzare e le modalità di conversazioni attraverso l’utilizzo del telefono mediante la rete web, abbattimento dei costi per la carta grazie alla digitalizzazione dei documenti e favorire l’accesso ai servizi della regione.

Dal canto suo Abruzzo Engineering recupererebbe liquidità e commesse, tra le cause principali dello stato di crisi: il 17 novembre l’assemblea approvare il bilancio 2009 che ha fatto registrare una perdita di circa 19 milioni di euro, gran parte dei quali legati alle operazioni del socio Selex.

Una buona notizia, invece, è giunta dal Tar dell’Aquila che ha sospeso il bando della Regione Abruzzo, dopo il ricorso presentato proprio da Abruzzo Engineering, per la realizzazione di uno studio di fattibilità per le reti dei sottoservizi in centro storico all’Aquila, dove le reti sono state messe in ginocchio dal terremoto del 6 aprile 2009.

Con la sospensione i giudici hanno riconosciuto che l’Ente non avrebbe potuto pubblicare un bando ‘aperto’ per tali opere in quanto proprietaria di una società, Abruzzo Engineering, già competente la realizzazione di tale studio. La regione ora dovrà riavviare le procedure di affidamento e Ae, almeno secondo quanto sancito dal giudice amministrativo, dovrebbe essere in pole position per ottenere l’importante commessa.

LA NOTA DI DEL CORVO E GIULIANTE

In merito alle problematiche che riguardano Abruzzo Engeenering e alle preoccupanti notizie sul futuro dei 193 dipendenti, riteniamo si debbano effettuare delle scelte importanti che ipotizzino la soluzione dei problemi economici ed occupazionali della società e contemporaneamente rendano servizi essenziali al territorio.

La mission di Abruzzo Engineering è da sempre quella della massima diffusione dei servizi tecnologici nel territorio regionale. A questo scopo, su incarico della Giunta Regionale, la società ha realizzato una struttura che permette la comunicazione con la banda larga che serve 104 comuni dell’aquilano. E’ un investimento che, a tutt’oggi, non è stato utilizzato e che ha comportato una spesa stimabile in oltre 50 milioni di euro.

A fronte di un’opera pronta che potrebbe avere un effetto benefico su molti settori della Pubblica Amministrazione, impedimenti tecnici e burocratici inibiscono l’utilizzo di tale struttura che, viceversa, andrebbe completata per  consentirne l’utilizzo. La Società Abruzzo Engineering potrebbe essere affidataria del completamento e del potenziamento della rete per la trasmissione di dati a banda larga e della sua gestione, fornendo anche i collegamenti con gli enti locali. 

L’accesso alla rete potrebbe aprirsi anche ai privati con vantaggi economici per la società stessa.
Tra le varie potenzialità, ad oggi inespresse: telefonia VOIP: possibilità per i comuni di telefonare utilizzando internet riducendo di parecchio le tariffe tradizionali; accesso ottico documentale. Possibilità di leggere e conservare i documenti e gli atti in un archivio centralizzato eliminando di fatto il cartaceo; uso dell’intranet regionalI.  Acesso a tutti i servizi della rete locale della regione (bura, notizie, leggi, posta elettronica, timbratura cartellini, buste paga, ecc) con conseguente taglio dei costi corrispondenti che potrebbero essere centralizzati sulla regione e rivenduti a prezzi bassi ai comuni.

Infine non possiamo dimenticare che Abruzzo Engineering ha fornito i suoi preziosi servizi anche per la comunicazione del G8. Riteniamo che in questo modo si possano utilizzare risorse già stanziate (necessarie per istallare la rete), si risponda al problema occupazionale  e si garantisca una autonomia finanziaria della società.

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