L’AQUILA – Anche il presidente e Amministratore delegato di Abruzzo Engineering, Francesco Carli, ha replicato alle affermazioni degli esponenti Pd Zanda e Bressa.

“Gli Autorevoli esponenti del PD, Sen. Zanda e On. Bressa, rispettivamente Vice Capogruppo al Senato e Capogruppo in Commissione Affari Costituzional, hanno commentato negativamente il Provvedimento con cui il Governo ha autorizzato gli Enti locali del cratere sismico a valersi di Abruzzo Engineering per fronteggiare la ricostruzione.

Con notazione maliziosa e del tutto stonata, essi hanno insinuato che il Governo avrebbe approfittato del periodo di ferragosto per conseguire il risultato. Ancora una volta devo intervenire per ricollocare sul piano della verità, fatti che riguardano AE:

1. Il provvedimento controverso è sul tavolo del Governo da molte settimane ed è stato adottato il 13 agosto a seguito di un’istruttoria particolarmente attenta e dell’applicazione pedissequa e rigorosa delle regole che governano gli interventi di emergenza. .

 Esso vale, tra l’altro, a garantire continuità alle complesse attività di monitoraggio e di supporto alla ricostruzione che sono in atto presso il Comune e la Provincia di L’Aquila e che  sarebbero venute meno il 15 agosto 2010 in mancanza dell’atto governativo;

2. L’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri è stata fortemente e caparbiamente voluta e richiesta –tra gli altri – dal Sindaco Massimo Cialente e dall’On. Giovanni Lolli – ambedue del Partito Democratico – cui va il ringraziamento dell’Azienda e, credo, dell’intera comunità locale;

3. L’Ordinanza ha tenuto conto della qualità del lavoro già svolto da A.E. e del livello di efficienza garantito su interventi strettamente connessi all’emergenza;

La caratura politica del Sen. Zanda e dell’On. Bressa e le funzioni istituzionali che essi svolgono portano ad escludere che il loro plateale e specioso giudizio critico sia la conseguenza di disinformazione.

Lascio valutare ad altri se ed in quale misura il dialogo politico si sia, ormai, trasformato in sciacallaggio e mi astengo da considerazioni riguardo l’insensibilità mostrata dagli autorevoli rappresentanti del PD rispetto ai temi della socialità e del lavoro nelle zone colpite dal sisma.

Rilevo, invece, che prende purtroppo corpo il timore manifestato di recente dalle Organizzazioni sindacali secondo cui consorterie industriali, grazie ai loro supporters, cercherebbero di egemonizzare il mercato della ricostruzione senza alcun riguardo per il tessuto industriale locale, per la tutela dei livelli occupazionali e per le specifiche competenze che sono espressione del territorio.

Insomma, come diceva il saggio, a pensar male forse si fa peccato ma spesso si indovina”.