L’AQUILA – “Esprimiamo cauta e positiva soddisfazione verso le  informazioni rese dal Presidente del collegio dei liquidatori, Vincenzo Genovese, nel recente incontro con i dirigenti sindacali, in merito allo sviluppo delle prospettive che  interessa il futuro dei duecento lavoratori di Abruzzo Engineerig, società che da ormai, alcuni  mesi, è  interessata dal processo di liquidazione”. È quanto si legge in una nota della Fisascat Cisl.
 
“Grazie alla coraggiosa e positiva politica di rilancio aziendale, attuata dal Collegio dei Liquidatori e dal gruppo dirigente di Ae, in luogo si uno scontato  processo di liquidazione, attenta alle tematiche locali e dei servizi, che ha visto più di ogni altra cosa, la giusta attenzione verso un indispensabile e necessario contenimento dei costi, da sempre auspicato ed invocato dalla scrivente, si è riscontrata, finalmente, una diversa attenzione dei soci fondatori ed in particolare della Regione e del suo Presidente CHIODI, verso la capacità aziendale di saper produrre risultati positivi”.

“Inversione, che dovrà essere confermata dal rinnovo della delibera di affidamento delle fondamentali commesse in scadenza al 30 di giugno prossimo, da parte delle Istituzioni interessate,  Provincia, Comune dell’ Aquila e della stessa Regione, per dimostrare ai  tanti Lavoratori di Abruzzo Engineering, che sostenere il rilancio dell’azienda, non significa improduttivo “assistenzialismo” a lavoratori ‘privilegiati’, ma la dimostrazione che esiste un’azienda in cui risorse umane e professionali, sono necessarie alla riscossa di una città e di una provincia in questa difficile fase delle operazioni di ricostruzione post terremoto”.

“Abruzzo Engineering, ha bisogno del sostegno e dello sforzo di tutti i soggetti istituzionali, per poter risalire la china della messa in liquidazione, sviluppare tutte le capacità esistenti al suo interno, con la consapevolezza che le esperienze non sono più ripetibili e che si può essere credibili solo se si dimostra la capacità di generare dal proprio interno le risorse necessarie a poter camminare da soli verso un nuovo futuro che faccia dimenticare un passato recente non certamente soddisfacente, in particolare, per gli stessi lavoratori”.

“Siamo convinti, che l’ Abruzzo non  può assolutamente permettersi la perdita di ulteriori posti di lavoro, da aggiungere alle tante altre situazioni di crisi, specie se queste professionalità sono assolutamente indispensabili, ai fini di una doverosa ricostruzione delle aree terremotate e di una migliore funzionalità delle infrastrutture tecnologiche e dei servizi per l’intera Regione”.