L’AQUILA – Sono 395 le persone scomparse in Abruzzo dal 1974 a tutto il 2011.
È quanto emerge dall’ottava relazione semestrale del commissario straordinario del governo per le persone scomparse.
Persone svanite apparentemente senza un motivi, alcuni per allontanamento volontario, altri perché morti o vittime di reati e mai ritrovati, altri ancora sono minori sottratti da uno dei due coniugi all’altro.
Il record è quello della provincia dell’Aquila, con 138 casi, segue Pescara con 128, Teramo con 78 e Chieti con 51.
Tra loro, forse, ci sono anche i sei cadaveri ritrovati negli anni, tra cui due in mare, e mai identificati.




