L’AQUILA – “Un bilancio solido con uscite ed entrate coerenti e certe. In questo bilancio innestiamo poi la norma salva Abruzzo che ci consentirà di diluire il rientro dal disavanzo in 20 anni, permettendoci di finanziare in particolare il settore dei trasporti e di aumentare la spesa per il sociale”.
Lo afferma l’assessore regionale al Bilancio Silvio Paolucci, che ha presentato a palazzo dell’Emiciclo il bilancio di previsione 2018 approvato dalla Giunta e che dopo il passaggio in Conmissione dovrà approdare entro l’anno in aula per l’approvazione.
Un bilancio complessivamente da 6 miliardi e 14,73 milioni di euro.
Di essi 2 miliardi e 779.437 euro riguardano il perimetro della sanità.
Il bilancio regionale al netto del perimetro sanitario è dunque di 3 miliardi e 235.297 euro.
Tolte a questa somma le partite di giro, la spesa regionale effettiva è di 1 miliardo e 196 milioni di euro.
Di questa cifra le spese vincolate anmontano a 783.622.877 euro, in particolare per cofinanziare programmi europei. La spesa obbligatoria ammonta invece a 258.830.887 euro. Le voci piu consistenti saranno, anche quest’anno, 78,7 milioni per quote capitali mutui e prestiti, 78,5 per il personale, 60,2 milioni per interessi passivi, 22,9 milioni per acquisto di beni e servizi.
La restante parte della spesa, sottratta cioè alla spesa obbigatoria e a quella vincolata sarà pari i fine a 153 milioni e 579 mila euro ed è questa la cifra che consente un effettiva libertà di manovra, suddivisa tra le macrovoci di cui si compone il bilancio regionale.
Tra queste voci la più consistente sarà quella del fondo unico per i trasporti (45,2 milioni), a seguire il funzionamento del Consiglio regionale (24,4 milioni) il fondo sociale (11 milioni), a cui si aggiungono altri 9,7 milioni sempre per interventi sociali, 11 milioni per compensazioni ecoincentivi Stato-Regioni.
Scorrendo la lista della spesa prevista, spiccano poi i 4,8 milioni per il settore agricolo, 4,3 milioni per l’Adsu, 3,8 per la Protezione civile, 2,5 per il piano marketing dell’aeroporto di Pescara, 1,1 milioni di euro per la cultura, 5,6 milioni per indennizzi da vaccinazioni.
“Resta un bilancio rigido, per via del disavanzo, ma grazie alla grande opera di risanamento da noi effettuata in tre anni, già consente una programmazione e di dare risposte più forti su più fronti”. Paolucci tiene poi a sottolineare che “non abbiamo acceso quest’anno nessun mutuo. Ed è motovo di orgoglio il fatto che debito e disavanzo sono scesi in tre anni di ben 500 milioni di euro, riuscendo però a garantire i servizi essenziali, la mobilità, e il sociale”.
Ad asseverare la solidità dei conti anche la rendicontazione dei debiti e crediti pregressi, che tanti richiami e solleciti ha causato dalla Corte dei Conti.
“È quasi conclusa – assicura Paolucci – a giorni andrà in giunta quella del 2015, e a stretto giro concluderemo la rendicontazione del 2016. Recuperiamo cosi’ anni di colpevole ritardo, ed ora i nostri conti sono molto più solidi veritieri e trasparenti”.





