L’AQUILA – “Il Gruppo Toto ha in pugno lo Stato e il Governo non può sottostare ai suoi ricatti, la risposta alla mobilitazione dei sindaci, oltre a essere prevedibile, non considera minimamente i rischi per i cittadini”.

Non usa mezzi termini il sindaco di Aielli (L’Aquila), Enzo Di Natale, nel commentare la risposta di Strada dei Parchi-Toto Holding, che gestisce l’autostrada A24 e A25, a quanto emerso dall’incontro, che si è tenuto ieri a Roma, tra i sindaci laziali e abruzzesi, i presidenti delle due Regioni, Luciano D’Alfonso e Nicola Zingaretti e il ministro dei Trasporti Graziano Delrio, per trovare una soluzione all’aumento “scellerato” del pedaggio autostradale.

“In pratica il gruppo Toto accetterà di bloccare gli aumenti solo se non sarà lui a pagare e questo compromesso comporterà, nel momento e se verrà accettato dal Ministero, che sarà lo Stato a pagare e di conseguenza i cittadini”. 

Di Natale, tra i promotori della mobilitazione delle fasce tricolore Lazio-Abruzzo, nell’incontro al Ministero, ha consegnato quasi 100 mila firme della petizione online per chiedere lo stop dei rincari autostradali a Delrio.

“Speriamo che il Governo – ha aggiunto -sia in grado di impugnare azioni forti, anche coercitive contro il gruppo che gestisce le autostrade A24 e A25”.

Da quanto appreso, il problema si troverebbe a monte, ovvero nel contratto di concessione a Strada dei Parchi, “una revoca comporterebbe delle penali altissime e costi insostenibili”, ha spiegato il sindaco di Aielli.

“Tale concessione non può essere messa in discussione secondo quanto ha spiegato ieri il ministro Delrio, l’unico strumento per trovare una quadra sarebbe, dunque, l’approvazione del nuovo Piano economico e finanziario – ha sottolineato Di Natale – ma la paura è che alla fine un accordo non si troverà. In ogni caso il nostro interlocutore resta il Governo, non il gruppo Toto”.

La sospensione degli aumenti resta il punto di partenza per i sindaci, “non smobiliteremo, finché non si troverà una soluzione a questo”, ha concluso.