ROMA – È ufficiale la nomina dell’avvocato dello Stato Marco Corsini come nuovo commissario per la messa in sicurezza sismica delle tratte autostradali abruzzesi e laziali A24 e A25: il decreto è stato firmato oggi.

Lo riferisce in una nota il senatore abruzzese Gabriella Di Girolamo, capogruppo del M5S nella Commissione Lavori Pubblici, Trasporti e Comunicazioni.

Nei giorni scorsi, in una lettera inviata allo stesso ministro Giovannini e al presidente del Consiglio, Mario Draghi, il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, aveva espresso la “forte preoccupazione e il rammarico” perché, alla scadenza della proroga dell’incarico all’ingegner Maurizio Gentile nel ruolo di commissario straordinario per la messa in sicurezza antisismica delle autostrade A24 e A25, “ancora non è stato firmato il Dpcm di nomina del nuovo commissario, nella persona dell’avvocato Marco Corsini”.

Il rischio paventato dal presidente Marsilio era quello del blocco “di tutte le attività in corso per la messa in sicurezza del tracciato autostradale con conseguenti ripercussioni anche sulle attività che si stanno portando avanti per la messa in sicurezza del sistema idrico del Gran Sasso senza tralasciare la questione relativa al paventato aumento dei pedaggi”.

Come fa sapere Di Girolamo: “Le domande che ho posto pochi giorni fa con la mia interrogazione sullo stallo in cui si trovano le autostrade A24 e A25 e il concessionario Strada dei Parchi hanno avuto oggi una prima importante risposta. È una buona notizia per l’intero Abruzzo che accolgo con soddisfazione. Dopo la scadenza dell’incarico al precedente commissario Maurizio Gentile si rischiava di tenere bloccati importanti ed ingenti investimenti, già stanziati e disponibili, per rendere più sicure le autostrade che attraversano la regione Abruzzo.”

“Ringrazio il Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, in attesa di ottenere risposte anche sull’aggiornamento del piano economico-finanziario del concessionario Strada dei Parchi, indispensabile per scongiurare ulteriori aumenti dei pedaggi”, conclude Di Girolamo.

Intorno alla vicenda della messa in sicurezza di A24 e A25 si registra da anni uno stallo che ha generato un contenzioso tra Sdp, SpA del gruppo abruzzese Toto, e il Ministero.

Corsi sostituisce Maurizio Gentile, ingegnere di Sulmona (L’Aquila), ex presidente ed ad di Rfi, che si è dimesso nei mesi scorsi rimanendo in sella fino al 15 marzo.

La nomina fatta dal Governo rientra nel decreto sblocca cantieri e mira in questo caso a sbloccare i lavori di un mega piano di messa in sicurezza sismica delle tratte autostradali prevista, alla luce del terremoto dell’Aquila del 2009, nella legge di stabilità del 2012 nella quale le A24 e A25 vengono considerate arterie strategiche in caso di calamità naturali.

Gentile aveva presentato un piano di circa 6,2 miliardi di euro, di cui 4 coperti dallo stato e 2 dal concessionario: progetto bloccato insieme al nuovo piano economico finanziario (Pef) del concessionario Sdp scaduto nel 2012, che ha competenze anche i pedaggi, sterilizzanti da anni e fino a giugno per evitare un aumento di circa il 30 per cento.

Sul Pef c’è un altro commissario, Sergio Fiorentino, anche lui avvocato dello Stato, nominato dal Consiglio di Stato è incaricato di varare il nuovo piano, in base alla sentenza che ha sancito la inadempienza dell’allora ministero per le Infrastrutture e Trasporti, ora delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili (Mims).

Sulla vicenda c’è anche un terzo commissario governativo, Corrado Gisonni, per la messa in sicurezza dell’acquifero del tunnel del Gran Sasso in cui insistono le autostrade, la Ruzzo Spa, che gestisce il ciclo idrico del Teramano, e i laboratori di fisica nucleare, tutti sotto processo con l’accusa di inquinamento.