PESCARA  – Il tempo di percorrenza del tragitto Ancona – Pescara sull’autostrada A14 al momento è di cinque ore; si tratta di meno di 150 chilometri, per cui in condizioni normali si impiega circa un’ora e trenta.

È questo uno degli effetti dei restringimenti di carreggiata conseguenti al sequestro dei viadotti, che in questo fine settimana, l’ultimo prima del Natale, si stanno facendo sentire, in particolare per chi viaggia in direzione sud.

Nel corso della giornata di ieri, le code – chilometriche – non hanno fatto che aumentare: al momento nelle Marche ci sono 23 chilometri tra Civitanova e Grottammare, dove si viaggia a passo d’uomo, e circa 9 chilometri tra Grottammare e San Benedetto del Tronto; in Abruzzo si registrano undici chilometri di coda tra Giulianova e Pescara Nord, tre chilometri tra Pescara Ovest e Pescara Sud e un chilometro tra Lanciano e Val di Sangro.

A chiedere l’intervento immediato del presidente della Regione Marco Marsilio, e il senatore, ed ex presidente di Regione, Luciano D’Alfonso, del Partito democratico. Il capogruppo Pd Silvio Paolucci, definisce a tal proposito “gravissimo”, il silenzio di Marsilio.

D’Alfonso chiede “una riunione immediata di tutte le regioni adriatiche interessate dalla sopravvenuta inutilità autostradale a causa del provvedimento inibitorio in esecuzione”, che “si acquisisca il provvedimento inibitorio della autorità giudiziaria, con le conesse e presumili relazioni tecniche, e soprattutto si rilegga se allo stato la sua applicazione in esercizio  sia l’unica possibile. si richieda l’intervento dell’organo competente del MIT e dell’autorità sulla sicurezza infrastrutturale da poco nominata e insediata”.

Inoltre D’Alfonso chiede che “si attivi una interlocuzione istituzionale con l’autorità giudiziaria adita e competente, per verificare se ci sono forme di graduazione della misura inibitoria, e la “verifica sei i tempi di adeguamento programmati dalla concessionaria autostradale per gli adempimenti di sicurezza infrastrutturali, correttivi o sostitutivi, concordati con l’autorità giudiziaria”.

“Ero stato facile profeta quando ho scritto al Ministro Paola De Micheli, dopo l’interrogazione,  senza ancora avere risposta. Ed arriviamo oggi sulla A14, con i sequestri plurimi, la deviazioni dei tir sulla Statale, a blocchi sia nella viabilità autostradale, sia in quella ordinaria”, è quanto ha annunciato in una nota del deputato di Italia Viva Camillo D’Alessandro.

“Oggi alle 17, dopo Val Vibrata, ma anche negli altri giorni, c’erano 10 chilometri di coda ed il concessionario continua a pretendere gli stessi pedaggi come se garantisse un traffico normale”, ha aggiunto.

“Sono pronto ad azioni clomorose, se continua cosi  porterò centinaia di automobilisti e trasportatori a Roma, sono pronti ad attivare una classe action nei confronti del concessionario per vedersi riconosciuti i danni che subiscono ogni giorno – ha concluso – È necessario un intervento del Governo, sulle tariffe, ma sopratutto aprendo un confronto con concessionario e Procura. Non si può andare avanti così. Non bastano i prefetti, seve il Ministero delle Infrastrutture. Lo Stato non può essere spettatore passivo”.