L’AQUILA – Camminare, correre e perfino ballare la pizzica sull’acqua non è più solo un sogno: si potrà fare all’Aquila con “Dance in the fluid”, che si terrà in occasione della Notte dei Ricercatori, il prossimo 29 settembre, maxi evento dove ricerca e scienza saranno le protagoniste indiscusse.
La singolare esperienza verrà offerta ai cittadini nell’ambito dell’evento Sharper (Sharing researchers’ passions for engagement and responsibility, ovvero “condividere le passioni dei ricercatori, per il coinvolgimento e la responsabilità”), organizzato dai Laboratori nazionali del Gran Sasso (Lngs) e Gran Sasso Science Institute.
Dopo il grande successo dello scorso anno, con l’evento “hip-hop fluid”, torna l’appuntamento per grandi e piccoli e raddoppia.
“L’anno scorso abbiamo fatto ballare un gruppo di hip-hop su un particolare fluido e la gente è rimasta entusiasta, quest’anno abbiamo pensato di andare oltre – racconta ad AbruzzoWeb il dottorando del Gssi Lorenzo Pagnanini, che ha sperimentato il fluido in questione – Si potrà camminare e correre come nella scorsa edizione e avremo un gruppo che ballerà addirittura la pizzica e altri tipi di danze”.
Si tratta di un liquido particolare, che sfrutta la velocità e lo spazio per non affondare.
“Parliamo di un fluido newtoniano, realizzato con amido di mais e acqua, caratterizzato da una particolare viscosità – illustra il ricercatore – affondare o non affondare dipende esclusivamente dalla forza che si esercita sul fluido, se si insiste con dei passi veloci, sfruttando quindi un’area più ampia, si riesce a camminare senza affondare”.
Lo scopo principale di Sharper è quello di far incuriosire grandi e piccoli per far avvicinare tutti alla scienza in modo semplice e questo appuntamento rispecchia perfettamente la mission della Notte più lunga di sempre.
“Certamente è un modo divertente per far avvicinare bambini e ragazzi alla fisica e alla scienza in generale, è un appuntamento particolare e inaspettato – prosegue Pagnanini – È bello vedere le facce stupite dei più piccoli, che si approcciano con molto timore, ma quando vedono che davvero riescono a camminare su una sostanza liquida e senza l’utilizzo di trucchi, sorridono in un modo veramente eccezionale”.
L’Aquila attende la Notte dei Ricercatori per un anno intero e dietro l’organizzazione dell’evento, c’è un impegno notevole da parte di Lngs e Gssi, oltre che dell’Università, come tiene a sottolineare il dottorando.
“Dietro una sola notte ci sono persone, ricerche, esperimenti, un’organizzazione che dura praticamente un anno – conclude – Sarebbe bello fare in modo che diventi un appuntamento fisso e diffuso nel corso dei 365 giorni, in modo da rendere L’Aquila un palcoscenico della scienza a livello internazionale”.



