TERAMO – “A febbraio 2022 è ragionevole sperare che partiranno i cantieri per la cittadella della cultura di Teramo. E’ però importante è riuscire però ad ottenere la piena copertura dell’intervento, con ulteriori 20 milioni di euro a valere sulle risorse economiche del recovery plan”.
Le tempistiche, senz’altro ottimistiche e le cifre le fornisce ad Abruzzoweb, il rettore dell’Università di Teramo, Dino Mastrocola, sul grande progetto che intende dare una nuova destinazione d’uso al complesso dell’ex manicomio, abbandonato da anni alle porte del centro storico. Il progetto, ancora in fase preliminare, con quello definitivo atteso a settimane, prevede la realizzazione, nell’antico complesso urbanistico, di una “Cittadella della cultura”, contenente la sede di alcune attività dell’Università, spazi riservati alla Asl, che è titolare del bene affidato in convenzione all’Università. Previsti un teatro con torre scenica, due aule da 200 posti e due da 120 posti, e altri spazi didattici, espositivi, aperti alla pubblica fruizione.
L’intervento è stato avviato con un concorso di idee nel 2016, già finanziato con 30 milioni di fondi del Masterplan per il Sud, su iniziativa dell’ex presidente della Regione Luciano D’Alfonso, ora senatore del Partito democratico. Soldi però momentaneamente riprogrammati per il 93% a giugno 2020 dalla giunta del presidente della regione di centrodestra, Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, alla ricerca disperata di liquidità per far fronte alle spese straordinarie per far fronte all’emergenza sanitaria ed economica del coronavirus. Evenienza che ha fatto slittare la pubblicazione del bandi di gara europeo, previsto entro il 2020.
Risorse assicura Mastrocola che “ora saranno reintegrate, con ogni evidenza la pandemia ha determinato un rallentamento. Ma in ogni modo il progetto esecutivo sarà consegnato nel giro di qualche settimana, a cui farà seguito quello definitivo e poi la gara. E visto che non sono abituato a sottrarmi alle mie responsabilità, posso azzardare come tempistica dell’avvio dei cantieri nei primi mesi dell’anno prossimo”.
Il tema vero, aggiunge però Mastrocola, “è reperire i 20 milioni di euro mancati per poter realizzare l’ambizioso intervento nella sua interezza e potenzialità definita dalle fasi progettuali in via di completamento. Il tal senso occorre poter accedere ai fondi previsti dal Recovery plan e registro già un buon gioco di squadra tra rappresentanti politici teramani in Parlamento, Regione Asl Comune e Università”-
La redazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica, progetto definitivo e progetto esecutivo. è stato affidato un bando di gara europeo, mediante procedura aperta, per il concorso di idee. Ad aggiudicarselo il gruppo temporaneo di imprese Promedia srl, Studio F. Braga P., Studio Mda Architetti Associati, Abdr Architetti Associati, dal geologo Giorgio Di Ventura, per un importo di 1,1 milioni.
Una conferenza dei servizi del maggio 2020 fra gli enti interessati, ovvero Università di Teramo, Asl e Comune di Teramo, ha espresso parere favorevole per la variante edilizia urbanistica necessaria sulla base della proposta progettuale.
“La cittadella della Cultura assume un valore strategico fondamentale per la città: non sarà uno spazio ad uso esclusivo dell’ateneo e della Asl, ma un luogo aperto e inclusivo, un laboratorio di cittadinanza nel centro storico”, conclude Mastrocola.






