CAGNANO AMITERNO – “Siamo venuti a conoscenza della determinazione di BCCR di chiudere a partire dal prossimo agosto alcune filiali sul territorio, nello specifico quella di San Giovanni di Cagnano Amiterno, trasferendola nel Comune di Pizzoli. In realtà la voce circolava in paese già da diversi mesi, ma l’affissione di alcuni manifesti pubblicitari, ne ha certificato volontà”.

Così, in una nota, Graziano Santucci, capogruppo di minoranza in Consiglio comunale a Cagnano Amiterno, comune che conta poco più di mille abitanti alle porte dell’Aquila, manifestando forte preoccupazione per la situazione che si verrà a creare con la chiusura della filiale della Banca di Credito Cooperativo di Roma.

“Le banche – scrive Santucci – hanno un’importante responsabilità sociale, motivo per il quale riteniamo fondamentale mantenere e difendere in ogni modo sia la capillarità del servizio offerto, con un occhio particolare alla presenza di filiali nelle aree periferiche e di montagna, che le opportunità di lavoro sul territorio che da esso derivano”.

“La rete dei servizi si sta impoverendo sempre più – evidenzia -, gli sportelli bancari di vari Istituti di credito diminuiscono a vista d’occhio, e a farne le spese sono soprattutto i centri abitati più piccoli, dove spesso rappresentano l’ultimo punto di riferimento economico presente”.

“Basti pensare infatti ai tanti pensionati che, per gestire la pensione e i propri risparmi, sono poco propensi ad accettare un progressivo abbandono del modello di banca del territorio per uno con servizi automatizzati e a distanza, evidentemente utili e comodi solo per le nuove generazioni e che, peraltro, necessitano di una effettiva copertura della linea internet veloce totalmente assente nel nostro Comune”.

“In un recente consiglio comunale nel quale si discuteva proprio della tesoreria del Comune, su mie richieste, il sindaco e la Giunta si erano impegnate nel cercare un dialogo con l’Istituto di Credito, al fine di rimodulare questa decisione e lasciare, sul territorio, un presidio che potesse quantomeno, servire la popolazione più anziana… Alla luce dei fatti, riteniamo che questo non sia mai avvenuto. È necessario che la politica si faccia carico del problema, trovando soluzioni per frenare l’impoverimento del tessuto economico del nostro territorio, la progressiva diminuzione dei posti di lavoro e la forzata mobilità cui saranno sottoposti tutti i cittadini”.

“Noi non ci tiriamo indietro – conclude Santucci- rispetto al mandato che abbiamo ricevuto dalle ultime elezioni e proprio per questo, chiederò un incontro urgente con la Direzione provinciale dell’Istituto di Credito per cercare una soluzione al problema che vada incontro a cittadini e imprese”.