L’AQUILA – Sono solo 240 i candidati abruzzesi all’esame di abilitazione per esercitare la professione di avvocato che inizieranno nei prossimi giorni nel palazzo di giustizia dell’Aquila in data ancora da stabilire.
Il numero, confermato dal presidente della prima sottocommissione, l’avvocato Nicola Piscopo cassazionista del Foro di Lanciano, indica che l’avvocatura resterà pure una professione prestigiosa ma poco conveniente in questo momento storico. In anni non lontani i candidati sono stati anche più di mille e il calo è costante. Erano bassi i numeri anche nelle prove più recenti.
Ci sono state anche all’Aquila delle cancellazioni come conferma il presidente dell’Ordine, Maurizio Capri, ma la situazione di crisi nel settore viene chiarita in modo incontrovertibile e obiettivo da un recente rapporto Censis su un esteso campione nazionale.
Esiste una quota di professionisti, pari al 32,8 per cento che sta pensando di lasciare spinto dai costi eccessivi che l’attività comporta e dall’insoddisfacente ritorno economico anche per il calo della clientela. E va anche detto che non è tanto semplice farsi pagare per le prestazioni in questo momento storico. Sta di fatto che il 42 per cento degli avvocati certifica una diminuzione del fatturato mediamente del 6 per cento ma sappiamo che l’impatto con la pandemia è stato devastante.
L’Italia è terzo in Europa come concentrazione di avvocati e mediamente ne ne sono 4 ogni mille abitanti, forse troppi: l’Abruzzo è su questa falsariga (4.4) mentre è assai più alto nelle regioni meridionali come la Campania o la Sicilia.
Tornando all’esame le prove, secondo il sito ministeriale dovrebbero iniziare lunedì 16 a palazzo di giustizia, ma slitteranno di poco.
Anche se i numeri non sono quelli di una volta gli esami da avvocato rappresentano una boccata di ossigeno per ristoratori, bar e albergatori visto che, per non correre il rischio di arrivare in ritardo ed essere esclusi, i candidati, spesso con familiari al seguito, si trasferiscono per alcuni giorni all’Aquila.
Cambiano le prove che ora sono due orali: la prima prova ha ad oggetto l’esame e la discussione di una questione pratico-applicativa, nella forma della soluzione di un caso, che postuli conoscenze di diritto sostanziale e di diritto processuale, in una materia scelta dal candidato tra le seguenti: materia regolata dal codice civile; materia regolata dal codice penale; diritto amministrativo.
L’esito del primo orale sarà comunicato subito al termine della sessione differenza di quanto avveniva in passato. quando i candidati aspettavano mesi.
La seconda prova consiste nella discussione di brevi questioni relative a cinque materie scelte preventivamente dal candidato, di cui: una tra diritto civile e diritto penale, purché diversa dalla materia già scelta per la prima prova orale; poi si passerà a tutte le altre branche del diritto.
I candidati saranno a palazzo di giustizia, in Corte d’appello, e saranno collegati on line con la commissione che comunque è esterna.
Ecco, infine, i nomi dei componenti delle sottocommissioni (gli ultimi due di ogni gruppo sono supplenti) che presiedono alle prove e le disciplinano.
Prima sottocommissione: Nicola Piscopo presidente, (Foro Lanciano), Romolo Como (magistrato in pensione),Filippo Paolini (Foro Avezzano),Christian Di Sabatino (Foro Pescara) vice presidente, Giorgio Di Benedetto (magistrato in pensione), Antonio Orsatti (Foro di Teramo).
Seconda sottocommissione: Guglielmo Flacco (Foro Chieti), presidente, Augusto Pace, (magistrato in pensione), Marianicola Zaccardi (Foro Vasto), Alessandro Tucci vice presidente (Foro Sulmona), Giuseppe Iannacone, magistrato in pensione, Ida Di Renzo (Foro di Pescara).
Terza sottocommissione: Giuseppe Aliotta, presidente, (Foro L’Aquila), Geremia Spiniello (magistrato in pensione),Massimo De Luca (Foro Teramo), Gabriella Fiasca, vice presidente (Foro Avezzano), Emilia Musumeci (ricercatrice Università di Teramo), Maria Sirolli (Foro Chieti).
Quarta sottocommissione: Damiano Del Zoppo, presidente (Foro Pescara), Pietro Mennini (magistrato in pensione),Francesco Paolo Foresta (Foro di Teramo), Monica Badia, vice presidente, (Foro L’Aquila), Carmen Telesca (ricercatrice università di Teramo), Luca Paolucci (Foro di Chieti).




