L’AQUILA – Un clima di festa e di voglia di sport al Circolo Tennis “Peppe Verna”, che da quattro giorni ospita il GoldBet Tennis Cup – Internazionali città dell’Aquila, il torneo dotato di un montepremi di 50 mila dollari, in programma fino al 24 giugno nel capoluogo abruzzese, che vede protagonista il grande tennis.

Nella seconda giornata di main draw si sono avvicendate quasi 2 mila persone, che non sono volute mancare per il match più atteso di oggi tra lo spagnolo Carlos Boluda-Purkiss e l’italiano Paolo Lorenzi, Davis Man attuale numero 74 al mondo e numero 33 appena un anno fa.

“C’è stata un’escalation di presenze, il Circolo è diventato un piccolo Foro Italico, apprezzato dagli atleti, dall’entourage delle squadre. Questo evento potrebbe diventare stabile nel cartellone estivo della città. I cittadini stanno rispondendo in maniera straordinaria, oltre i confini della territorialità. Abbiamo bisogno di questi momenti di socialità e si vede nei volti della gente, era questo che volevamo e questo deve portarci a continuare su questa strada, investendo in manifestazioni per L’Aquila”, così ad AbruzzoWeb Ezio Rainaldi, presidente del Ct “Verna”, soddisfatto per i risultati a quattro giorni dal taglio del nastro.

Sulla stessa linea il direttore del Circolo aquilano, Massimo Moschino, che prova a fare un bilancio seppur approssimativo: “La tappa aquilana è particolarmente partecipata in termini agonistici e di socialità, anche grazie al grande livello tecnico dei tennisti in campo; all’incirca si sono avvicendate dalle 1.500 alle 2 mila persone”.

Moschino lancia anche un messaggio a tutti gli aquilani, “la logica del nostro consiglio direttivo è l’inclusione, il Circolo non è solo dei soci, o di chi gioca a tennis, è aperto a tutti, è della città e renderla attiva è sicuramente il modo migliore per dimostrarlo”.

La seconda giornata del tabellone principale, si chiude con risultati inaspettati, ma anche ospiti d’onore, come Filippo Volandri, tennista numero uno d’Italia dal 12 maggio 2003 al 17 settembre 2007, vincitore dei tornei Atp di Sankt Pölten e di Palermo, e Vittorio Selmi, manager Atp, arrivato in mattinata per assistere ai match in programma.

“Ottimo evento, in una location veramente suggestiva. Uno dei centrali più belli mai visti nei tornei Challenger – commenta Selmi -. Come tutti i tornei di Mef tennis events ho notato un’organizzazione degna di un Atp Challenger Tour. Ho visto un giovane interessante che non conoscevo, Giovanni Fonio, ventenne con classifica numero 612 del ranking mondiale, che ha giocato alla pari contro il 74 del mondo Robero Carballes Baena”.

“Selmi è rimasto molto colpito dalla location del ct L’Aquila e di è detto fiducioso che l’anno prossimo ci possa essere una seconda edizione del torneo – racconta Luca Del Federico, direttore Atp Challenger L’Aquila -. Ricordo per chi non lo sapesse che l’evento è partito il 2 maggio, prima non era in programma, quindi possiamo dire che è stato fatto un vero miracolo”.

Consigliere regionale del Pd, ma anche tennista e frequentatore del Ct, Pierpaolo Pietrucci non è voluto mancare, “l’evento è importante soprattutto per quello che rappresenta per la città, è una promozione del territorio e per il ‘Verna’ – dichiara Pietrucci -. La città ha risposto in modo straordinario, c’è tanta voglia di vivere, di aggregazione. All’Aquila è possibile ancora costruire un progetto di vita, io ci credo fino in fondo”.

Valbona Golemi, giovane tennista amatoriale, sottolinea che “il Ct in questi giorni è bellissimo, come non lo è mai stato, siamo tutti felicissimi, soci e non soci, ma anche i ragazzi e le nuove generazioni. Questo per loro è diventato un posto di aggregazione, avendo la possibilità di giocare e stare all’aria aperta in un momento difficile per la città. Il Circolo ci ha salvati e ha salvato i nostri figli”.

La Golemi pensa già al bis: “È un evento che ci offre visibilità a livello nazionale ed internazionae, che avvicina giovani e meno giovani e ci auguriamo che altri eventi così vengano fatti nella nostra città”.

Anche un altro tennista e frequentatore del circolo, Giuseppe Soccorsi, si dice colpito dalla risposta di pubblico e spiega, “potrebbe sembrare uno sport di nicchia, invece, anche all’Aquila è molto sentito e lo dimostrano i numeri di questi giorni. È stata anche un’occasione per incontrare persone che non rivedevo da anni, amici e conoscenti di Avezzano e non solo. Per me questa Kermesse è bellissima, sto vedendo dal vivo giocatori di livello in una cornice all’altezza, mi auguro che per la semifinale e la finale del weekend ci sia una moltitudine di persone”, conclude.