L’AQUILA – “Ancora oggi non si sa che fine faranno i Cantieri dell’Immaginario. Siamo già a fine febbraio e ancora non c’è la programmazione. Parliamo di un’occasione importante, li ho promossi proprio io da assessore alla Cultura e sono soprattutto sostenuti dai fondi Cipe del 4 per cento”.

Punta il dito contro l’amministrazione comunale dell’Aquila di centrodestra Stefania Pezzopane, senatrice uscente e candidata capolista del Partito democratico per la Camera nel collegio L’Aquila-Teramo, sulla stasi del settore culturale e in particolare sulla rassegna organizzata in collaborazione con diverse associazioni locali.

“L’istituzione culturale aquilana e le organizzazioni che attorno a questa operano svolgono non solo un prestigioso ruolo di promozione culturale e di qualità della vita – dice ad AbruzzoWeb – ma sono anche spazi di occupazione di grande importanza. Ecco perché ho voluto incontrare le istituzioni, intanto per sottolineare il lavoro prezioso importante che è stato fatto in questi cinque anni in Parlamento e su cui ho avuto modo di lavorare con felicità perché sapevo che portando a casa quelle leggi portavo a casa dei risultati per la mia città e per la mia regione”.

“E la legge sul cinema che abbiamo approvato in questa legislatura finanzia le Film Commission, quindi non appena la Regione Abruzzo avrà finalmente completato il suo iter potrà godere di un finanziamento dello Stato – aggiunge – Inoltre nelle legge sul cinema pensando anche alle varie istituzioni culturali del territorio ho inserito degli elementi che vanno a premiare le giovani produzioni cinematografiche di audiovisivo e tutto ciò che proviene dal mondo giovanile, che è una cosa di particolare importanza”.

“Poi – prosegue – ho lavorato sulla legge per lo spettacolo dal vivo puntando alle nostre istituzioni ma soprattutto ho salvaguardato tutte le istituzioni culturali che godono del Fus, facendo in modo che i finanziamenti non venissero tagliati. In più mi sono adoperata con i fondi del 4 per cento e perché si inserissero anche le istituzioni culturali dentro il campo più esteso delle attività produttive”.

“Ho ascoltato dalle istituzioni culturali un ‘placet’ importante su queste iniziative che ho portato avanti in Parlamento, però mi sono venuti degli stimoli a operare anche sul territorio per mettere insieme maggiormente le energie. E – fa osservare la Pezzopane – sono venute anche delle critiche sia nei confronti dell’amministrazione comunale rispetto ad alcune programmazioni, per esempio ancora oggi non si sa che fine faranno i Cantieri dell’Immaginario, siamo già a fine febbraio e ancora non c’è la programmazione. E anche nei confronti della Regione Abruzzo sono state fatte osservazioni in merito alle leggi di settore. Ecco, io credo che investendo di più sulla cultura ma soprattutto rendendo le istituzioni più collaborative, perché le risorse già ci sono, e omogenee a un progetto più grande noi potremmo ovviamente e raccogliere molto di più in termini occupazionali da queste istituzioni”.

Capitolo lavoro, con il settore call center sempre a rischio.

“Seguo tutte le aziende che operano nel campo dei call center e sono la prima firmataria di una legge in Parlamento che è proprio un disegno di legge organico per i call center. Una parte di questo disegno di legge sono riuscita a farla inserire nel Codice degli appalti e nella legge di stabilità. Proprio grazie a questa azione parlamentare è stata inserita la clausola sociale specifica per i call center, ovvero nel momento in cui un call center esce di scena perché magari perde una gara, il nuovo gestore di una commessa deve necessariamente in virtù della clausola sociale riassumere il personale”.

“L’inserimento di questa norma – assicura la Pezzopane – ci ha consentito di gestire molto meglio vertenze e crisi in tutta Italia. E nello specifico del nostro territorio recentemente abbiamo dovuto affrontare una vicenda complessa quella di E-care che rischiava di mettere in mezzo a una strada 200 persone non potendo più utilizzare gli ammortizzatori sociali perché li aveva già utilizzati. Lì sono entrata in campo con molta energia e per il tramite anche del viceministro Teresa Bellanova ho inserito nelle leggi di stabilità quegli emendamenti necessari per avere la copertura degli ammortizzatori sociali, perché è una crisi temporanea da cui sicuramente uscirà e quindi l’ammortizzatore sociale ha consentito a queste 200 famiglie di vedere una prospettiva più serena”.

“In più ci siamo adoperati molto per le altre situazioni e che sono sul territorio ora aspettiamo con ansia il completamento della procedura dell’Inps di assegnazione della grande commessa e che attualmente è lavorata sia da Transcom che dal Consorzio Lavorabile. Ci sono nuovi soggetti che stanno partecipando alla gara, anche lì l’applicazione della clausola sociale sarà un punto fermo e chiunque vincerà e sperando che vinca ovviamente una delle compagini serie e forti che si è presentata, una delle migliori,  ovviamente noi però salvaguarderemo anche in virtù di queste norme tutto il personale che peraltro è preparatissimo e di grande qualità”, conclude la Pezzopane.