L’AQUILA – “Due proposte a costo zero, semplicemente valorizzando l’esistente, cioè il patrimonio immobiliare dell’Aquila di proprietà pubblica, per il sociale e le start-up”.

Ad annunciarle ai microfoni di AbruzzoWeb è Stefano Albano, segretario comunale del Partito democratico e candidato consigliere a sostegno del candidato sindaco Americo Di Benedetto alle prossime elezioni amministrative.

Albano, tra l’altro, oggi pomeriggio presenterà al Palazzetto dei Nobili la sua candidatura assieme a Di Benedetto e al consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci.

Albano parte dal lavoro proprio di Pietrucci “che ha fatto un importante lavoro di censimento e mappatura di quanti spazi locali e di appartamenti sono di proprietà pubblica, prevalentemente del Comune. Si tratta di 250 mila metri quadrati prevalentemente in centro storico, che non hanno ancora una destinazione d’uso che rischiano di essere una occasione sprecata”.

“L’Istat pochi mesi fa ci diceva che in questa città ci sono 5 mila aquilani nuovi poveri che rischiano di scendere sotto la soglia di povertà, facciamo una collaborazione virtuosa tra pubblico e privato, dove il Comune non arriva con le risorse, chiamiamo a responsabilità le associazioni private – spiega – Io Comune non ti do i soldi per svolgere la tua funzione, ma do a te associazione la sede, ti sgravo del costo dell’affitto. In questo modo le associazioni hanno un costo in meno, che possono reinvestire in posti di lavoro”.

“L’altra invece riguarda il tema delle startup e delle imprese. Anche qui, noi abbiamo un’opportunità, in questa città noi con il lavoro dei sottoservizi stiamo portando la fibra ottica fin dentro le case degli aquilani, e c’è la sperimentazione del 5G – ricorda Albano – Facciamo del centro storico dell’Aquila un incubatore di imprese a cielo aperto. Anche qui, io non do come Comune le risorse a un giovane che ha un’idea brillante per avviare un’impresa o una startup, ti do la sede per i primi tre anni”.

“Se dopo 3 anni, l’idea che tu hai voluto investire nel costruire una start-up o un’impresa ha funzionato, avrai le risorse per liberare quello spazio e darlo a chi ne ha bisogno, e diciamo affittare una tua sede, se dopo 3 anni questa idea non sarà stata valida, comunque la città dell’Aquila ti ha dato la possibilità di restare qui a costruire e a investire in un’impresa”.

Proposte realizzabili anche perché “tecnicamente, non serve l’ente sovraordinato, può bastare il Comune. Si tratta di approvare un regolamento per il sociale, quindi per l’assegnazione alle associazioni – rimarca – Per quanto riguarda invece l’altra, cioè quella del sostegno alle start-up, eccetera, dovremo provare ad ampliare questo ragionamento, e farlo insieme all’Università e all’Adsu”.

Verso le elezioni, Albano confessa “una certa emozione, perché è vero che sono impegnato in politica da alcuni anni, ma questa è la prima volta che mi candido personalmente. I prossimi cinque anni possono essere gli anni in cui raccogliamo i frutti dell’impegno investito duramente negli anni alle nostre spalle, nelle sfide che abbiamo affrontato”.

Tanto per fare un esempio, il segretario dem ricorda i “220 milioni di euro del 4% per lo sviluppo, ma le risorse, per esempio, a disposizione della Regione Abruzzo sul comparto attività produttive sono 160 milioni su tutto il territorio regionale in sette annualità. È evidente che queste risorse, se saranno spese adeguatamente, possono cambiare un po’ il volto di questa città”, conclude.