L’AQUILA – Bagarre in apertura dei lavori in Consiglio regionale d’Abruzzo che sta esaminando le proposte di legge di stabilità e di bilancio approvati ieri sera in Commissione.

I consiglieri del Movimento Cinque Stelle hanno esibito sugli scranni dell’aula manifesti con la scritta “finanziaria al buio”, atto che ha innescato la reazione del vicepresidente del Consiglio regionale Lucrezio Paolini, che sta gestendo la seduta al posto del presidente, Giuseppe Di Pangrazio, il quale ha invitato i commessi a intervenire per rimuovere i manifestini.

La protesta è andata in scena durante l’intervento del capogruppo grillino, Sara Marcozzi, per la quale in riferimento ai due documenti contabili “stiamo parlando del nulla, è una finanziaria al buio, è un gioco bendato, voi state scherzando e tutto va contro chi si alza la mattina per andare a lavorare per mille euro al mese”.

“Non ci avete dato accesso ai singoli capitoli, capisco che non vi interessa il controllo, faremo opposizione a una finanziaria viziata da gravissime omissioni come dicono i revisori dei conti, noi andremo avanti presentando emendamenti come ad esempio quelli riferiti al sostegno alle famiglie più bisognose.

Sono oltre mille gli emendamenti pronti a essere presentati da Movimento Cinque Stelle (oltre 700) e Forza Italia (oltre 350).

Sarà difficile per la maggioranza di centrosinistra approvare oggi i due documenti contabili. Le opposizioni di centrodestra hanno già messo le carte in tavola: “Non è un problema fare questa che per noi è una battaglia di giustizia sociale – ha tuonato il capogruppo di Forza Italia, Lorenzo Sospiri – Chi ci guarda vorrebbe tutto ciò. I nostri padri ci sorvegliano in questa battaglia di caccia, le madri ci consolano, le mogli ci parlano, per questo non abbiamo problemi a passare il Natale in aula, è una vergogna presentare un bilancio con zero euro nei capitoli del lavoro, sviluppo, turismo. Dov’è la sinistra?”.

Sospiri ha quindi chiarito che il centrodestra farà una battaglia sul taglio delle tasse “che è possibile se non si è oggetto della soggiacenza a certe strutture, e lo abbiamo dimostrato nella precedente legislatura quando governavamo”.