L’AQUILA – “La ricostruzione dell’Aquila passa anche per un’informazione corretta, capillare, in una situazione come questa. Far conoscere la realtà aquilana può essere un contributo molto forte per una ricostruzione materiale”.
Giuliana Sgrena, giornalista de il Manifesto rapita nel febbraio del 2005 a Baghdad e liberata un mese dopo nel corso di un’operazione dei servizi segreti italiani che causò la morte del funzionario del Sismi Nicola Calipari, è passata all’Aquila per ‘benedire’ la nascita del sito Internet di informazione ilCapoluogo.globalist.it, ex ilcapoluogo.it passato all’interno dell’universo Globalist, progetto di informazione che raccoglie numerose firme del giornalismo italiano, tra cui la stessa Sgrena.
AbruzzoWeb ha intervistato la giornalista piemontese a margine della conferenza stampa di presentazione del portale diretto da Roberta Galeotti.
“Il giornalismo vive un momento di crisi – un passaggio dell’intervista – sotto tutti i punti di vista. È sempre stato molto difficile, per chi non aveva entrature particolari, avviarsi a questo mestiere, ma con la decisione e la testardaggine ai miei tempi era possibile riuscirci. Oggi è tutto molto più complicato e la precarietà ha invaso anche questo mondo”.



