L’AQUILA – “Non mi sono candidato perché è un impegno che avevo preso, lo avevo detto e mi sarebbe sembrato poco opportuno. Non significa che resto fuori, sto facendo campagna elettorale per Massimo Cialente e lo faccio con convinzione”.

È netto l’endorsement dell’avvocato aquilano Vincenzo Calderoni ai microfoni di AbruzzoWeb in favore del sindaco uscente e ricandidato da una parte del centrosinistra.

Calderoni che rivaluta Cialente, sostenendo dall’esterno la lista di Alleanza per l’Italia, che ha presentato in Comune, dopo che per un po’ lo scorso marzo era anche stato concorrente di Max alle primarie del centrosinistra.

“Sono stato candidato per un brevissimo periodo – ricorda – Poi c’è stato un provvedimento di tipo politico, malfatto, che mi diede fastidio, adottato dal centrosinistra cui ho deciso di non oppormi”, ossia l’esclusione per il suo ruolo dell’epoca di difensore civico.

“Peraltro devo riconoscere che non avrei preso i tanti voti di Cialente”, ammette Calderoni, che poi elenca i pregi del sindaco.

“Oggettivamente – sostiene – gli vanno riconosciuti meriti, intuizioni, che ho inteso valorizzare con questo appoggio. Prima di tutti aveva capito che la struttura commissariale non avrebbe portato a nulla e infatti si è dimesso da vice commissario”.

Inoltre, “avrebbe potuto avere le mani in pasta su tutto e non lo ha fatto: è una persona onesta, al di sopra di qualsiasi sospetto”, conclude Calderoni. (alb.or.)