ANCONA – Al Pronto soccorso dell’ospedale regionale di Ancona sono stati una decina gli accessi per persone rimaste ferite nei momenti di fibrillazione, agitazione e paura seguiti alle forti scosse sismiche registrate sulla costa marchigiana, nel Pesarese, a partire dalle 7:.7: non si tratta di feriti connessi a crolli ma, riferisce all’Ansa la responsabile del Ps, la dottoressa Susanna Contucci, di traumi minori su persone che stavano scappando dopo le scosse o di crisi di panico per lo spavento subito a causa della scia sismica.

Per ora non ci sono richieste di interventi ‘maggiori’ o di soccorsi dalle zone vicini all’epicentro.

“Al momento non risultano danno alle persone, né crolli ma diverse cadute di calcinacci e pezzi di intonaco, causati dalla forza delle scosse”, dice Stefano Stefoni, dirigente della Protezione civile delle Marche, che in questi minuti ha riunito ad Ancona il Cor, il comitato operativo regionale, presso Palazzo Leopardi.

“Non risulta che ci siano persone sfollate – ha detto ancora -, ma sono in corso le verifiche necessarie e sono state emanate diverse ordinanze per la chiusura delle scuole”. Stefoni ha parlato di “un quadro al momento tranquillo”.

Il capo del dipartimento nazionale della protezione civile, Fabrizio Curcio, è in stretto contatto con le Marche.