L’AQUILA  – “Quando si parla di rinnovamento del Partito democratico, non bisogna intendere l’aspetto anagrafico, abbiamo infatti bisogno dell’entusiasmo dei giovani. Ma anche dell’esperienza di chi già ha un percorso politico alle spalle”.

Così Eva Fascetti neo consigliere comunale del Partito democratico alle elezioni del 12 giugno scorso che hanno visto Vinci il rieletto sindaco del centrodestra per Luigi Biondi i Fratelli d’Italia.

Fascetti 62 anni ha preso 345 voti,  è medico radiologo di una clinica di San Benedetto del Tronto nelle Marche, e consulente per l’ospedale di Giulianova, tramite un’azienda privata, per la risonanza magnetica. E’ iscritta al Pd da da oltre ventennio e suo padre, Valentino Fascetti, compianto avvocato aquilano è stato un militante del Partito comunista Italiano. E’ sposata con Carlo Masciocchi docente universitario primario in radiologia all’ospedale San Salvatore dell’Aquila.

“La mia sarà un’opposizione responsabile, allargata e attenta ai bisogni reali della città e dei cittadini”, spiega nell’intervista e osserva: “le ragioni e la sconfitta  risiedono essenzialmente nel non l’essere stati capaci di trovare un’unità è un candidato per l’intero centrosinistra. C’è chi ha pensato che si potesse correre divisi, per poi ricompattarsi nel ballottaggio”.