ROMA – Il presidente della Camera Roberto Fico ha annunciato il Aula alla Camera la costituzione del gruppo Insieme per il Futuro, la nuova componente che fa capo a Luigi Di Maio e di cui fanno parte tutti i deputati che hanno lasciato il Movimento Cinque Stelle.

Sono per ora 60 gli onorevoli pronti a seguire Di Maio, e secondo le prime indiscrezioni, ci sarebbero anche tre abruzzesi, i deputati Gianluca Vacca, ex sottosegretario, e Daniele Del Grosso, e il senatore Primo Di Nicola. M5S in Abruzzo ha rimediato alle ultime comunali il flop dello 0,7%  a L’Aquila nella coalizione del centrosinistra, e un misero 2,7% a Spoltore.

A seguire Di Maio ci sono poi la viceministra Laura Castelli (Economia). Poi i sottosegretari: Manlio Di Stefano (Esteri), Dalila Nesci (Sud), Anna Macina (Giustizia) e Pierpaolo Sileri (Salute). . Ci sono ex ministri che potrebbero presto riunirsi con i dimaiani. Anche perché sulla truppa M5S c’è sempre lo spettro della tagliola dei due mandati. Non a caso, tra i grillini che hanno seguito l’ex leader ci sono diversi volti storici:  Carla Ruocco (ex esponente del direttorio) l’ex tesoriere Sergio Battelli, l’ex capogruppo alla Camera Francesco D’Uva.

Ci sono i senatori Fabrizio Trentacoste, Antonella Campagna, Vincenzo Presutto, Francesco Castiello, Gianmarco Corbetta, Pietro Lorefice, Sergio Vaccaro e Daniela Donno 

Alla camera Alberto Manca, Caterina Licatini, Luigi Iovino, Andrea Caso, Davide Serritella, Paola Deiana, Filippo Gallinella, Elisabetta Barbuto, Iolanda Di Stasio, Sabrina De Carlo, Alessandro Amitrano, Elisa Tripodi, Nicola Grimaldi, Dalila Nesci, Simone Valente, Andrea Giarrizzo.

Il Movimento 5 stelle finora poteva contare su 155 deputati e 72 senatori.

Il clamoroso addio di Luigi Di Maio al Movimento che aveva contribuito a portare oltre il 30% è arrivato ieri alla fine della giornata più lunga per la tenuta della maggioranza e del governo.

L’ex capo politico M5S annuncia una “scelta sofferta” ma che pone fine alle “ambiguità”. E assicura che nella nuova realtà non ci sarà spazio “per odio, populismi, sovranismi, personalismi, superficialità”. Di Maio lancia la sua “operazione verità” dopo che Draghi ha incassato il sì compatto della sua maggioranza al Senato, con 219 voti, a proseguire nell’azione di sostegno all’Ucraina con una risoluzione che, dice il suo ministro degli Esteri, “rafforza il governo” con un “voto netto” dopo “settimane di ambiguità, turbolenze e attacchi” che “indebolivano” l’immagine dell’Italia all’estero. Pensare di “picconare” il governo per ragioni “legate alla crisi di consenso”, senza nemmeno riuscire a recuperare voti, affonda Di Maio, è da “irresponsabili”.

E conferma, acclamato dai deputati e senatori che lo stanno seguendo nel nuovo progetto, l’intenzione di continuare a sostenere “con lealtà e impegno” il governo Draghi. Non sarà, assicura, un “partito personale” ma si darà vita a “un nuovo percorso”. Perché una “forza politica matura”, dice ancora riferendosi ai suoi ex compagni di viaggio, deve sapere “aprirsi al confronto, al dialogo” e saper fare tesoro dell’esperienza nelle istituzioni che, a distanza di due legislature, “ci ha fatto capire che alcune esperienze del passato erano sbagliate”. “Da oggi inizia un nuovo percorso. Per fare progredire l’Italia da Nord a Sud abbiamo bisogno di aggregare i migliori talenti e le migliori capacità, perché uno non vale l’altro”.

Conte non replica. Ma ad avvertire che “tutto questo odio” si trasformerà in un “boomerang” ci pensa il capo della comunicazione M5S, Rocco Casalino.

Così nel silenzio glaciale di Giuseppe Conte e vice, il primo a commentare è stato l’ex deputato e (per ora) ex esponente 5 stelle Alessandro Di Battista. Che non ha perso l’occasione per chiedere l’uscita dal governo: “Un Movimento”, ha scritto su Facebook, “nato per non governare con nessuno ha il diritto di evolversi e governare con qualcuno per portare a casa risultati. Non ha alcun diritto di governare con tutti per portare a casa comode poltrone. Si chiama ignobile tradimento“. Un messaggio molto chiaro per l’ex collega, al quale si è rivolto provocatoriamente anche su Instagram: “Insieme per il futuro? Il futuro di Di Maio”.