PESCARA – Prima giornata di interrogatori per gli arrestati nell’ambito dell’inchiesta relativa agli appalti della Asl di Pescara, che martedì scorso ha portato ai domiciliari l’imprenditore della sanità Vincenzo Marinelli, il suo collaboratore Graziano Canonico, due funzionari dell’Asl, Tiziana Petrella e Antonio Verna, e l’imprenditore Fabio Tonelli.

Questa mattina sono comparsi davanti al gip del tribunale di Pescara, per l’interrogatorio di garanzia, Fabio Tonelli, difeso dall’avvocato Marco Perrucci, e Graziano Canonico, assistito dall’avvocato Ernesto Torino Rodriguez.

I due indagati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.

L’avvocato Rodriguez ha spiegato che il suo assistito ha preferito la via del silenzio in quanto: “Abbiamo avuto gli atti di indagine ieri. Tecnicamente per poter rispondere uno deve leggere non sono quella che è la contestazione, ma anche gli elementi sui quali si fonda”.

La richiesta di arresti è piuttosto corposa, ossia 1.500 pagine, mentre l’ordinanza cautelare è di 600 pagine.

“Sono atti scritti da magistrati preparati e competenti – ha detto Rodriguez – Per poter replicare uno deve conoscere a fondo non solo quello che viene contestato, ma anche qual è il costrutto sul quale la contestazione si fonda”.

Lunedì è previsto l’interrogatorio di Petrella e Verna, mercoledì sarà invece la volta di Marinelli. Anche loro tre potrebbero avvalersi della facoltà di non rispondere appunto perché i difensori non conoscono ancora tutte le carte dell’accusa.

Nel mirino dell’inchiesta, coordinata dal pm Andrea Di Giovanni, cinque gare di appalto indette dalla Asl per un valore complessivo di circa 35 milioni di euro.

I cinque arrestati sono accusati di turbativa d’asta e corruzione. L’inchiesta in totale conta 13 indagati, tra i quali ci sono anche il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, e l’ex sottosegretario alla Giustizia, Federica Chiavaroli.