L’AQUILA – Al terzo giorno di sciopero della fame per protestare contro la esclusione dei comuni del cratere dei terremoti del 2009 e del 2016-2017 dalla Carta degli aiuti di Stato approvata dalla Giunta regionale di centrodestra, il consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci ha dovuto fare ricorso ieri all’intervento medico: nella stanza di palazzo dell’Emiciclo, sede del Consiglio regionale all’Aquila, dove è chiuso da tre giorni e tre notti, ieri sera è stato visitato dalla dottoressa Eva Fascetti la quale ha riscontrato “iniziali segni di disidratazione”.
Ma il 46enne, oggi al quarto giorno i sciopero, non ha però nessuna intenzione di stoppare la protesta: “Vadi avanti fino a quando Marsilio, l’assessore regionale aquilano Liris non torneranno indietro da una decisione che, qualora fosse confermata, metterebbe ancora più in ginocchio territori che sono nella fase decisiva del rilancio – ha spiegato ad Abruzzoweb -. L’esclusione dagli aiuti penalizza i comuni del cratere anche sui bandi del fondo complementare del Pnrr perché le due misure insieme, ad esempio il credito di imposta, potrebbero fare da attrattore vero per gli imprenditori che vogliono investire. E dopo la tragedia, ora, serve il sostengo a queste zone, soprattutto interne”.
Il capogruppo consiliare Pd Silvio Paolucci, chiede che si fissi subito un punto all’ordine del giorno del primo Consiglio regionale utile e su dice colpito dal “silenzio dell’Esecutivo in questi giorni, che la dice lunga su una scelta impopolare e immotivata e sulla volontà di correggerla in modo da sostenere i territori”.
Ieri Pietrucci, a cui è andata a fare visita per la seconda volta il deputato aquilano del Pd Stefania Pezzopane, candidato sindaco del centrosinistra alle elezioni amministrative dell’Aquila del prossimo 12 giugno, ha incassato la solidarietà di Lanfranco Chiola, coordinatore dei sindaci dell’Area Omogenea 5 di Pescara, e dei primi cittadini della stessa Area, che con una nota hanno chiesto un incontro al governatore abruzzese, Marco Marsilio, di Fdi. Lo stesso hanno fatto i sindaci delle altre aree omogenee, anche loro con una lettera al presidente di Regione.
Nella programmazione 2021-2027 la Carta degli Aiuti abruzzese poteva comprendere territori per oltre 720.000 abitanti (mentre la precedente Carta del 2014-2020 ne includeva solo 252.000) – spiegano nella lettera -. Invece la gran parte dei Comuni dei crateri è stata esclusa, compresi alcuni Comuni che già ne facevano parte e i Comuni dell’aquilano e del teramano che hanno subito entrambi i terremoti. Non si tratta di un argomento difficile o burocratico: è terribilmente semplice! Le aziende che stanno fuori dalla Carta non potranno usufruire del Credito di Imposta e soprattutto non potranno utilizzare appieno i Bandi per il sostegno alle Imprese: la grande impresa non accederà ad alcun sostegno e la piccola e media imprese potrà utilizzare solo la metà delle risorse a cui avrebbe diritto se fosse agevolata”.
Un sostegno che si aggiunge ai numerosi ricevuti nei giorni scorsi. Oggi, nel quarto giorno di sciopero della fame, l’esponente dem ha in programma altri contatti finalizzati tra le altre cose alla istanza di convocazione di un consiglio regionale straordinario aperto a tutti gli attori coinvolti in questa vicenda. La Carta degli aiuti di Stato a finalità regionali 2022-2027 individua le aree territoriali contigue che riceveranno benefici mirati per lo sviluppo economico.
Nella giornata di sabato, Petrucci aveva sottolineato: “Sto ricevendo tanta solidarietà anche da parte dei consiglieri regionali, sono venute a trovarmi tante persone, c’è la mobilitazione dei sindaci, anche del Teramano e del Pescarese che stanno avviando una raccolta di firme. Vado avanti nella protesta fino a quando non sarà convocato un consiglio regionale straordinario aperto a tutti gli altri istituzionali coinvolti. Il governatore Marsilio e l’assessore regionale aquilano Liris devono capire il danno che stanno arrecando alle aree interne”.
Il dem ha ricevuto la telefonata del commissario straordinario per la ricostruzione post terremoto 2016 e 2017 del Centro Italia, l’abruzzese Giovanni Legnini, che lo ha invitato ad interrompere “per la sua salute” lo sciopero auspicando un confronto sulla tematica. “Ringrazio Legnini ma non desisto, l’esclusione dagli aiuti – aveva spiegato ancora Pietrucci.
Dopo la dura presa di posizione di Lanfranco Chiola, coordinatore dell’ Area Omogenea 5 , sentiti i Sindaci di Ofena, Civitella Casanova, Brittoli, Montebello di Bertona, Torre de Passeri , Popoli, Cugnoli e Bussi sul Tirino, è arrivata nel pomeriggio la lettera di Fabrizio D’Alessandro Sindaco di Barisciano, Gianni Anastasio Sindaco di Pizzoli, Fabio Camilli Sindaco di Acciano, Paolo Eusani Sindaco di Prata D’Ansidonia, Giammatteo Riocci Sindaco di Ocre, Gianclemente Berardini Sindaco di Gioia dei Marsi, Giammario Fiori Sindaco di Tornimparte, Franco Pucci Sindaco di Capitignano, Antonello Gialloreto Sindaco di Poggio Picenze, Iside Di Martino Sindaco di Cagnano Amiterno, Valter Chiappini Sindaco di Lucoli, Mauro Di Ciccio Sindaco di Rocca di Mezzo, Marco Giusti Sindaco di Scoppito, Marisa Valeri Sindaco di Castelvecchio Subequo, Vincenzo Giovagnorio Sindaco di Tagliacozzo, Rodolfo Marganelli Sindaco di Goriano Sicoli, Matteo Pastorelli Sindaco di Castel del Monte, Sandro Chiocchio Sindaco di Cocullo, Ercole Di Girolami Sindaco di Campotosto, Giovanni Mastrogiovanni Sindaco di Scanno, Gennaro Di Stefano Sindaco di Rocca di Cambio.
PAOLUCCI: “SUBITO ORDINE DEL GIORNO IN CONSIGLIO REGIONALE”
“Pierpaolo Pietrucci è provato da uno sciopero della fame di quattro giorni, si fissi subito un punto all’ordine del giorno del primo Consiglio regionale utile per riammettere i Comuni del cratere sismico 2009/2016 nella lista dei centri ricompresi nella Carta degli aiuti. Mi colpisce il silenzio dell’Esecutivo in questi giorni, che la dice lunga su una scelta impopolare e immotivata e sulla volontà di correggerla in modo da sostenere i territori”, commenta il capogruppo consiliare Pd Silvio Paolucci, che è stato fra i primi a supportare Pietrucci nella sua richiesta di attenzione.
“Sono convinto che il Presidente del Consiglio regionale saprà comprendere l’importanza del tema e portare alla giusta discussione la richiesta di includere i Comuni nella Carta degli aiuti, sentita anche dai sindaci interessati – rimarca Paolucci – Intervenga subito il Consiglio regionale a rimediare alla mancanza di visione manifestata dalla Giunta Regionale nella redazione della Carta, escludendo tanti comuni dell’Aquilano, Teramano e Pescarese dalla lista di quei territori che potranno avere vantaggi e fondi coniugando una parte consistente delle risorse del Pnrr con le misure previste dall’articolo 107.3c del Trattato sul Funzionamento dell’Unione, nonché il pieno e migliore funzionamento dei benefici economici a vantaggio delle imprese dei provvedimenti. I Comuni abruzzesi, peraltro, saranno anche in una posizione di svantaggio rispetto ai Comuni delle altre Regioni colpite dal sisma, che invece potranno avere gli aiuti alla massima espressione, proprio perché ricompresi nella Carta degli aiuti, a differenza di quanto deciso da Marsilio per l’Abruzzo. A Pietrucci rinnovo vicinanza e solidarietà per una scelta che lo vede chiuso in Regione senza cibo da quattro giorni, per dare sostegno e visibilità alle ragioni dei territori, che dovrebbero trovare subito spazio e appoggio anche da parte dell’Esecutivo. Si può riparare ancora all’errore compiuto dall’esecutivo, ma bisogna fare in fretta”.




