L’AQUILA – “Una cosa che mi inorgoglisce particolarmente è che, soprattutto alla vigilia delle amministrative, mentre gli altri sono occupati con le vecchie logiche della politica, con la raccolta della singola preferenza, il chiacchiericcio della periferia e la polemica da bar, noi abbiamo cercato sin della nascita della Lega in Abruzzo, di elevare il confronto anche durante la campagna elettorale”.
Ha parlato anche di politica il coordinatore regionale della Lega, il deputato aquilano Luigi D’Eramo, nell’intervenire ieri sera all’Aquila nella tavola “Le politiche della Lega per la transizione ecologica”, promosso dall’assessore regionale al ramo Nicola Campitelli, vice capo del Dipartimento nazionale Ambiente del Carroccio.
E ne è uscito fuori un atto di accusa non delimitato, quindi rivolto non solo ai competitor di centrosinistra ma potenzialmente anche a qualche alleato o a partiti della coalizione di centrodestra che si stanno preparando alle elezioni amministrative dell’Aquila del prossimo 12 giugno. Una presa di posizione destinata ad accendere una campagna elettorale che ha già fatto registrare scontri e polemiche.
Puntate che hanno coinvolto il ricandidato sindaco uscente, Pierluigi Biondi, di Fdi, la candidata del centrosinistra, Stefania Pezzopane e quello civico Americo Di Benedetto.
D’Eramo non ha aggiunto altro: volutamente non ha specificato a chi si riferisse ma è probabile che il suo messaggio sia il sintomo delle frizioni in seno al centrodestra nei giorni decisivi per la formazione delle liste, in particolare nell’’accaparramento dei candidato migliori.
E in tal senso, si ripresenta la grande conflittualità tra la Lega e Fratelli d’Italia, una rivalità che ha tenuto banco per tutta la consigliatura causando tra le altre cose una lunga crisi politica innescata dal ritiro delle deleghe agli assessori leghisti da parte del sindaco, Pierluigi Biondi, ricandidato alla guida della coalizione.
Nel corso dell’incontro, al quale è intervenuto tra gli altri il sottosegretario all’Ambiente Vania Gava, D’Eramo ha definito la transizione ecologica “un tema strategico per il Paese, una sfida che stiamo cercando di affrontare seppur in una maggioranza variegata e complessa. Un aspetto di particolare importanza per L’Aquila, per l’intero Abruzzo, regione dei Parchi e regione verde d’Europa”.
“E L’Aquila in quanto capoluogo di questa Regione diventa un simbolo, a maggior ragione dopo il terremoto del 2009, in quanto unica città d’Europa con un centro storico medioevale completamente ristrutturato e che ha abbracciato pienamente la sfida dell’innovazione tecnologica – ha concluso.
A suonare la carica intanto ieri il capogruppo della Lega al Consiglio comunale dell’Aquila, vice segretario nazionale Giovani, Francesco De Santis, 25 anni che nel presentare la sua candidatura ha affermato: “La coalizione è una bella coalizione di centrodestra, ma credo che in questi 5 anni nessuno come noi si sia dimostrato assolutamente slegato da qualsiasi sistema di questa città e legato esclusivamente al bene dell’Aquila. Qualcosa avremo sbagliato ma non c’è mai stato nessun secondo fine e sono sicuro che questo la città ce lo riconoscerà”.






