L’AQUILA – Un esame per valutare la salute e, quindi, la densità delle ossa, in poco tempo e in maniera non invasiva.
Alla clinica Ini di Canistro (L’Aquila) arriva la Moc, Mineralometria Ossea Computerizzata: AbruzzoWeb ha chiesto di cosa si tratta al dottor Luigi Azzarri, responsabile Diagnostica per Immagini della casa di cura.
“È un macchinario che misura la densità dell’osso, ne esistono varie tipologie, le più affidabili sono le cosiddette ‘DEXA’ che si basano sull’assorbimento dei Raggi X che attraversano l’osso determinando la densità dello stesso”.
“Un esame che viene eseguito in maniera confortevole per il paziente – ha spiegato Azzarri – che resta sdraiato su un lettino per 5 minuti. È assolutamente innocuo perché si tratta di un sottilissimo fascio di raggi con energia estremamente bassa”.
In particolare, “viene utilizzato per valutare la densità dell’osso quindi per diagnosticare eventualmente Osteopenia o Osteoporosi, distinguendo i due casi specifici. Da questo esame esce fuori il valore di T-score, ovvero il rapporto tra la densità dell’osso che si va a misurare e la media di densità per lo stesso sesso di pazienti sani dell’età di circa 30 anni, quando cioè abbiamo la massima espressione di densità ossea del nostro scheletro.Viene fatta per convenzione sul tratto lombare del rachide e sull’anca di sinistra”.
“La nostra – ricorda Azzarri – da qualche anno è una clinica monospecialistica ortopedica, fortemente orientata allo studio e alla cura delle malattie delle ossa e delle articolazioni. Proprio in questo contesto abbiamo deciso di introdurre un macchinario fondamentale per indagare lo stato di salute delle ossa dei pazienti che si sottopongono ad interventi chirurgici”.
“L’osteoporosi colpisce soprattutto le donne in età post menopausa ma non risparmia gli uomini, anche se il rapporto è di 1 a 3 – osserva Azzarri – Può essere anche una malattia del tutto asintomatica. La sintomatologia e la terapia vengono disposte dagli specialisti e qui abbiamo delle eccellenze”.
Sottolineata infine l’importanza della prevenzione con screening periodici “per non arrivare a livelli avanzati della malattia ed intervenire tempestivamente”.




