CHIETI – Le opere in parte realizzate del parco commerciale Mirò a Chieti non sono sanabili poiché non trovano applicazione le norme del Governo Gentiloni del 2017, e non è possibile evitare l’assoggettabilità al Provvedimento autorizzatorio unico regionale.
Lo sostiene il capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo, Mauro Febbo, secondo il quale quella del Forum H20, che ieri ha segnalato l’inizio della procedura di Valutazione di impatto ambientale postuma in sanatoria per le opere già realizzate “è una denuncia, se pur legittima e comprensibile, che non trova riscontro amministrativo, legale e politico”.
Per Febbo, che definisce il progetto in contrasto con lo sviluppo socio-economico del territorio, “se la Società che lo sta realizzando attraverso l’istanza presentata il 4 marzo pensa di percorrere la strada della non assoggettabilità al Provvedimento autorizzatorio unico regionale per andare direttamente a conferenze di servizi con gli Enti locali, troverà il parere sicuramente contrario della Regione che è già stato esplicitato in più occasioni e comunque da tutta la recente giurisprudenza che non è stata superata e che la ditta ‘finge’ di non conoscere, nonostante fosse stata richiamata in atti anche decisionali del Tribunale amministrativo”.
Febbo, secondo il quale “i lavori eseguiti dalla Sile Costruzioni, senza autorizzazioni, non rispondono ai registri di sicurezza, come i recenti eventi atmosferici, anche se non particolarmente copiosi e prolungati, hanno dimostrato”, ha invitato nuovamente i Comuni di Chieti e Cepagatti, sui cui territori ricade l’insediamemto, a seguire le indicazioni della Regione Abruzzo, nell’assoluta contrarietà, e contestualmente a mettere in atto tutte le azioni per l’abbattimento e la bonifica o rigenerazione delle aree arrivando ad attivare anche “l’azione sostitutiva”.






